Gioco
Cani in adozione con un contributo di 200 euro all’anno per chi li accoglie
Pisa, la proposta del consigliere comunale Bargagna (Lega): «Il sostegno durerà al massimo per trentasei mesi»
PISA. «Un contributo economico per chi adotta un animale nel nostro canile». Dopo il bonus cane e gatto, e dopo l’istituzione del garante dei diritti degli animali, Alessandro Bargagna, capogruppo in consiglio comunale della Lega, lancia con un apposito ordine del giorno una nuova idea. «In Italia e in parte anche a Pisa - scrive l’esponente leghista sussiste l’incivile pratica di abbandonare gli animali. I cani abbandonati e catturati sul territorio del comune di Pisa vengono ricoverati al Canile Sanitario Comunale dove, seppur correttamente accuditi, sentono la mancanza della vita affettiva con un proprietario e subiscono un danno a livello comportamentale. Inoltre, per ogni singolo cane ricoverato il Comune di Pisa spende 7 euro al giorno per le sole spese vive, escluse tutte le altre spese straordinarie tipo quelle veterinarie». . L’adozione di un cane per nucleo familiare, attraverso un incentivo stabilito in un contributo economico per i primi tre anni dall’adozione, «costituisce quindi per Bargagna «un gesto di civiltà che permette un enorme risparmio per le casse comunali. Il costo medio di un cane all’anno nel canile comunale per le sole spese vive è di 2.555 euro. In un orizzonte di tre anni, a fronte di un contributo di 200 euro all’anno, per un totale di 600 euro in tre anni, il costo lordo di mantenimento di un cane risparmiato è di 7.665 euro. Al netto dello sconto, il risparmio medio in 3 anni è di 7.065 euro per le spese vive di ogni singolo animale (escluse spese veterinarie ed altre straordinarie). Ergo: il risparmio ed il conseguente guadagno per il Comune di Pisa è esponenziale, permettendo di abbassare notevolmente la cifra annuale concessa per la gestione del canile sanitario a vantaggio dell’intera collettività».
«Tale operazione - prosegue Bargagna - sarà interrotta alla fine del terzo anno ovvero nel caso in cui vi fosse la morte prematura dell’animale, senza che la famiglia adottante intenda riprendere un altro cane nel canile sanitario o per qualunque motivo non lo potesse più detenere, sospendendo immediatamente il contributo comunale concesso. L’adozione dei molti cani ricoverati, oltre che a benefici economici alle casse comunali, permette un ciclo economico virtuoso per gli esercizi commerciali pisani che vendono prodotti specifici per animali, nonché in genere per le attività mediche veterinarie». —
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