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Pisa

camp darby 

Barricati dentro la base i militari statunitensi

Danilo Renzullo
Barricati dentro la base i militari statunitensi

Annullata la cerimonia per il passaggio dell’area ricreativa all’esercito italiano a cui avrebbe dovuto presenziare il ministro della Difesa Lorenzo Guerini

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pisa. Stop ai viaggi. Fermi gli addestramenti. Alt anche all’arrivo dei familiari dagli Stati Uniti. Negli scenari di guerra sono abituati ad occupare le prime linee. Per far fronte al coronavirus hanno invece scelto la “ritirata”.

“Barricati” in base i militari statunitensi di stanza a Camp Darby. Il comando ha infatti disposto la sospensione di ogni attività, compresa quella addestrativa del personale militare, non necessaria al funzionamento dell’enclave a stelle e strisce che sorge tra Pisa e Livorno. Sono stati annullati tutti i viaggi di lavoro (è consentito raggiungere i luoghi non ad alto rischio contagio solo per missioni superiori ai sei mesi) e limitati tutti gli spostamenti all’esterno dell’installazione militare. Imposto lo stop all’arrivo dei familiari dagli Stati Uniti. I cancelli restano chiusi per soldati, civili e fornitori provenienti dalla Lombardia e dalle province dichiarate zone rosse (l’ingresso è limitato solo alle persone che sono dichiarate “indispensabili” per la sopravvivenza della base). Disposta, inoltre, la chiusura di tutte le strutture sportive, aggregative, religiose e scolastiche (nell’installazione militare è presente un nido, un asilo, una scuola elementare e una scuola media), che da oggi sostituiranno le lezioni frontali con quelle virtuali, in base ai decreti emanati dal presidente del Consiglio. Ai familiari del personale, civile e militare, che vivono negli Stati Uniti è stato imposto lo stop all’arrivo nella base. Sono state incrementate le attività di pulizia di spazi interni ed esterni e sono state installate decine di postazioni “lavamani”: piccole fontane, prodotti per la pulizia personale e asciugamani usa e getta affiancati da cartelli che invitano, come suggerito dal ministero della Salute, di lavare il più possibile le mani. Rivoluzionate anche le attività di mensa e quelle amministrative con ingressi negli uffici e negli edifici adibiti a ristoro limitati a gruppi di dieci persone, chiamate a rispettare la distanza di almeno un metro durante i pasti e le attività lavorative. Annullati inoltre eventi, manifestazioni, spettacoli e meeting.

Cancellata anche la cerimonia, prevista per venerdì prossimo, per il passaggio della cosiddetta area ricreativa dell’installazione militare statunitense all’esercito italiano. All’iniziativa avrebbero dovuto partecipare anche il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, e il generale Salvatore Farina, capo di Stato maggiore dell’esercito, domenica scorsa risultato positivo al coronavirus. Un appuntamento storico che dopo quasi settant’anni avrebbe dovuto decretare l’arretramento della presenza militare statunitense sul territorio tra Pisa e Livorno e la restituzione all’Italia di oltre 34 ettari della base.

Un progetto destinato a rivoluzionare la geografia della presenza militare, con l’insediamento del Comfose (Comando delle forze speciali dell’esercito italiano operativo dal 2014 nella caserma Gamerra di Pisa) e successivamente del 9º reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin”, per il momento frenato dall’emergenza coronavirus. —

Danilo Renzullo



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