Sicurezza
Truffa e falso, chiesti altri sei mesi per indagare sull’ex comandante
La Procura vuole sentire nuovi testi e attende gli accertamenti della Guardia di finanza Migliorini: «Da mesi chiedo di essere interrogato»
PISA. Non è chiusa l’inchiesta della Procura sull’ex comandante della polizia municipale di Cascina, Paolo Migliorini accusato di truffa aggravata e continua e falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atti pubblici.
Il sostituto procuratore Sisto Restuccia ha firmato una richiesta di proroga di sei mesi accolta dal gip Giuseppe Laghezza. Il termine ultimo diventa ora il primo ottobre per mettere insieme, integrando quanto già raccolto dagli investigatori, l’informativa finale sulla base della quale il magistrato deciderà l’eventuale richiesta di rinvio per il funzionario dei vigili urbani di Cascina.
Migliorini, 55 anni, di Pisa, già vice comandante della municipale pisana, è difeso dall’avvocato Carlo Lombardi. La Procura è in attesa di alcuni atti senza i quali non intende chiudere le indagini. I racconti di altre persone, oltre a quelle già sentite, verranno verbalizzati per trovare riscontri all’ipotesi dell’accusa.
Non solo. Da mesi Migliorini chiede di essere interrogato. È un diritto dell’indagato prima che il magistrato proceda con l’avviso di conclusione delle indagini. Infine, la Guardia di finanza deve ancora depositare l’esito di una serie di accertamenti.
Secondo la querela presentata dal sindaco reggente, Dario Rollo, l’ex comandante avrebbe gonfiato i giorni di convalescenza dopo un infortunio sul lavoro. Una caduta nell’atrio del comando dei vigili in via Comaschi refertata con 10 giorni al pronto soccorso di Cisanello per una lesione al ginocchio sinistro. Episodio avvenuto il 22 luglio 2019.
Per l’accusa Migliorini avrebbe allungato il periodo di convalescenza «paventando un falso infortunio ai fini di incassare l’indennità di malattia per 11.187 euro». Somme liquidate per il 60 per cento dall’Inail e il 40 dal Comune. Alla fine i giorni di stop furono 67. Il comandante sostiene, al contrario, che i certificati medici inviati all’Inail non hanno mai adombrato il sospetto della falsità dell’infortunio o del suo aggravio apparente. «Terminati i 10 giorni, mi sono recato presso gli ambulatori Inail, dove sono rimasto in cura dei loro sanitari fino al 26 settembre – è un passaggio della memoria scritta di Migliorini –. Gli stessi mi hanno visitato, sottoposto ad esami strumentali, diagnosticato rottura parziale del legamento collaterale interno nel tratto prossimale, borsite pre rotulea e modesto versamento nel recesso rotuleo». Afferma l’ex comandante: «Bene il supplemento di indagini. Vuol dire che ci sono aspetti ancora da chiarire contrariamente a quello che sembrava all’inizio dell’inchiesta. Da tre mesi ho chiesto di essere interrogato. Ho ancora i conti sequestrati, compresi quelli di mia moglie, ed è difficile andare avanti così. Chiedo solo di essere ascoltato per dare la mia versione dei fatti». Da mesi l’ex comandante della municipale cascinese si occupa di ordinanze senza alcun ruolo operativo. —
Pietro Barghigiani
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