Toscana
Chi vuol continuare a lavorare contingenta gli ingressi
pontedera. Ai tempi del coronavirus ci si può anche continuare a divertire pur facendo ricorso al massimo buon senso (soprattutto da parte di chi gestisce i locali d’intrattenimento, che devono impegnarsi per evitare il più possibile assembramenti all’interno e all’esterno) e rispettando le restrizioni e le direttive collegate alle nuove disposizioni governative e regionali in materia di contrasto al dilagare dei contagi.
Tristano Baldanzi, titolare del Black Silk a Pontedera, non si arrende e ha deciso di non chiudere il locale, anche se, ovviamente, dovendo far fronte alle ultime disposizioni, è costretto a contingentare l’afflusso dei clienti. «All'interno, alla porta della sala fumatori – spiega Baldanzi – abbiamo messo un ragazzo che permette l'ingresso solo a chi ha prenotato il tavolo (distanza oltre un metro l'uno dall’altro). Alla porta dell’ingresso principale un buttafuori fa entrare circa 40 persone per volta. Quando ne escono cinque ne entrano altre cinque, e così via. All’esterno sono stati messi dei tavoli sul marciapiede e dappertutto ci sono cartelli in cui si ricorda l’ordinanza in vigore e si raccomanda di evitare assembramenti. Mi dispiace per la situazione che si è venuta a creare per l’allarme collegato alla diffusione del coronavirus, ma le piccole attività come la nostra devono pur continuare a lavorare, ovviamente nel rispetto rigoroso delle norme, cercando di garantire un servizio per la città di Pontedera e di rappresentare un punto di riferimento per i giovani, che alla sera devono pur fare qualcosa».
Con un numero di clienti massicciamente ridotto, si è comunque svolta regolarmente la serata di sabato scorso, dedicata alla performance della notissima dj “Rome in Reverse” (all’anagrafe Antonietta Pacifico), originaria di Grosseto ma residente a Copenaghen. —
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