Il Tirreno

Pisa

tra CALAMBRONE E COLLESALVETTI 

«Troppe malattie, la Regione avvii studio epidemiologico»

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pisa. Sì Toscana a Sinistra e Diritti in Comune scendono in campo contro i miasmi che ormai da lungo tempo condizionano la qualità della vita di chi vive e lavora tra Pisa e Livorno. La richiesta, relativa alle così dette aree Sin-Sir di Livorno che si estende fino a Pisa è chiara: via a studi epidemiologici, bonifiche e stop alle maleodoranze. «La bonifica delle aree Sin-Sir della zona livornese e pisana è un problema grave che si trascina da decenni, con ritardi persino superiori a quelli di altre aree simili della nostra regione, dove un po’ di risorse per le bonifiche stanno iniziando ad arrivare, seppur del tutto insufficienti. Per quanto concerne l’area di Livorno e Collesalvetti occorre procedere quanto prima con la stipula di un accordo di programma che individui i necessari finanziamenti per avviare le azioni di recupero ambientale e uscire da questa stasi inaccettabile» affermato Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra, e Ciccio Aluetta, consigliere comunale a Pisa della coalizione Diritti in Comune. Il gruppo regionale Sì Toscana a Sinistra ha appena depositato una mozione che impegna la giunta regionale a realizzare studi epidemiologici sui residenti nei pressi del Sito di Interesse Nazionale (Sin) delle province di Livorno e Pisa, che interessa i comuni di Livorno e Collesalvetti per una superficie complessiva di oltre 20mila chilometri quadrati. L’atto di indirizzo chiede alla giunta di attivare un monitoraggio continuo da parte di Arpat sulla centralina della raffineria Eni, con un’attenzione specifica a eventuali picchi d’idrogeno solforato, e di verificare l’iter dei lavori previsti da Eni per eliminare il problema delle maleodoranze. «I dati del V Rapporto Sentieri, il programma di sorveglianza epidemiologica nei siti contaminati da bonificare promosso dal Ministero della salute, sono particolarmente eloquenti ed allarmanti: in questa area vi è un eccesso di mortalità e una maggiore incidenza di tumori oltre che di malattie respiratorie e dell’apparato digerente. Un recente rapporto dell’Inail ha evidenziato persino un eccesso di malattie professionali» aggiungono i consiglieri. —

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