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Pisa-Livorno a porte chiuse, Corrado: dispiace ma è scelta di buon senso

Andrea Chiavacci
Pisa-Livorno a porte chiuse, Corrado: dispiace ma è scelta di buon senso

Il presidente nerazzurro: «Quella che stiamo vivendo in Italia è una situazione di grande emergenza»

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PISA. Il derby Pisa-Livorno si giocherà a porte chiuse. La decisione era praticamente scontata dalla serata di mercoledì in virtù del decreto della presidenza del consiglio dei ministri sul divieto di svolgimento di tutte le manifestazioni sportive, con possibilità di porte chiuse, in seguito all’emergenza coronavirus. Quindi la partita più attesa dell’anno dai tifosi pisani sarà disputata in un clima surreale. Il presidente nerazzurro Giuseppe Corrado prende atto della decisione: «Quella che stiamo vivendo in Italia è una situazione di grande emergenza ed era normale attendersi una decisione del genere. La scelta di Conte è sacrosanta e la Lega B ha applicato altrettanto buon senso».
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A Corrado dispiace comunque non vedere il suo primo derby in B (dopo quello vinto in C) all’Arena a porte aperte. «La casualità ha voluto che la prima partita senza pubblico fosse proprio il derby, la sfida che esalta maggiormente la fantasia dei tifosi. Dispiace perché questo è un derby storico e molto conosciuto in tutta Italia». Dove si trovano le motivazioni giuste in un clima così surreale? «Il Pisa - risponde Corrado - dovrà esser motivato come se i nostri tifosi fossero lì a sostenerci come sempre. Giocheremo soprattutto per loro. Inoltre, per permettere a tutti di vedere Pisa-Livorno stiamo cercando di trovare un accordo per trasmettere la partita in chiaro». Pisa-Livorno è un’esclusiva della piattaforma Dazn, come del resto tutte le partite del campionato di B, ed è in corso di verifica la possibilità che venga trasmesso in chiaro anche dalla Rai. Ma non è una soluzione semplice.

Corrado sottolinea che comunque un danno a livello economico, ma soprattutto morale, il Pisa lo ha subìto: «Lo stadio era praticamente esaurito ed a noi il fatto di giocare senza pubblico ci penalizzerà anche nella trasferta di Salerno, visto che i nostri tifosi ci seguono in tanti dappertutto, e con il Pescara in casa. Spero che a partire da aprile si riesca a tornare alla normalità. Ma ovviamente la salute dei cittadini viene prima di tutto». Proprio per questo Corrado spera che domani pomeriggio saranno evitati assembramenti nelle zone vicine allo stadio: «Non penso che i nostri tifosi si avvicineranno all’Arena, ma comunque invito tutti a prendere atto della decisione e soffrire dal divano di casa. Stavolta non è una scelta punitiva, ma una decisione per tutelare la salute di tutti» .

La decisione di rinviare il derby è stata presa nel primo pomeriggio di giovedì quando il consiglio direttivo della Lega B ha messo in pratica le decisioni ratificate dal premier Giuseppe Conte e ha deciso di far disputare a porte chiuse tutte le partite in calendario fino al 3 aprile sia del campionato di B che di Primavera 2. Il Pisa quindi, oltre alla partita con il Livorno, giocherà a porte chiuse anche venerdì 13 a Salerno e sabato 21 marzo all’Arena contro il Pescara, mentre la partita del 4 aprile a Spezia è al momento confermata a porte aperte.

Nella nota ufficiale il presidente della Lega B Mauro Balata prende semplicemente atto del punto principale del decreto dove si specifica che sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato. Le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus Covid-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.

Inoltre, come anticipato nei giorni scorsi, per il derby e per tutte le partite a porte chiuse, sono state prese delle misure restrittive anche per quanto riguarda i mass media. A bordo campo avranno accesso solo i due fotografi ufficiali di Pisa e Livorno, mentre in tribuna stampa ci sarà posto solo per un numero massimo di 35 persone tra giornalisti e fotografi. A fine partita non sarà possibile effettuare interviste in sala stampa. –

Andrea Chiavacci

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