Il Tirreno

Pisa

Calo di passeggeri tra il 35 e il 40 per cento

Danilo Renzullo
Calo di passeggeri tra il 35 e il 40 per cento

Al Galilei anche gli aerei teoricamente sold-out hanno trasportato solo poche decine di persone. Ryanair: -25% di voli

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pisa. Il primo effetto è stato un notevole incremento del cosiddetto fenomeno “no-show”. Nonostante le centinaia e centinaia di biglietti acquistati e di check-in effettuati gli aerei teoricamente sold-out hanno trasportato solo poche decine di passeggeri. Alcuni, hanno effettuato viaggi con meno di dieci persone a bordo nonostante una lista passeggeri che prevedeva quasi tutti i posti occupati. Il numero sempre maggiore di passeggeri che non si presentano all’imbarco ha spinto le compagnie aeree a rimodulare i voli. Il secondo effetto è stato un crollo delle prenotazioni che sta allungando la lista delle decine di voli già cancellati. Il terzo potrebbe essere un tracollo del settore con effetti devastanti che potrebbero travolgere centinaia di piccole e medie aziende. Secondo le prime stime, dall’inizio dell’emergenza legata alla diffusione del coronavirus, l’aeroporto Galilei è andato incontro ad un calo tra il 35-40% di passeggeri rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una drastica riduzione accompagnata dalla cancellazione di diverse decine di voli da parte di varie compagnie che, almeno per il periodo marzo-inizio aprile, hanno preferito annullare arrivi e partenze dallo scalo pisano. Tra queste Ryanair, che ha cancellato il 25% dei voli italiani a corto raggio, Lufthansa e Qatar Airways che ha invece sospeso il servizio aereo giornaliero diretto da Doha. Un numero significativo di voli cancellati che potrebbe essere ulteriormente alimentato da un possibile crollo delle prenotazioni nelle prossime settimane. Una situazione di incertezza che, se prolungata, potrebbe avere ripercussioni anche sui livelli occupazionali. L’attenzione dei sindacati è concentrata soprattutto sui lavoratori in appalto e su quelli dell’indotto. Tra diretti e indiretti (addetti a bar, ristoranti, attività commerciali, parcheggi, società di noleggio auto, servizi di trasferimento in autobus e decine di piccole attività nate nei dintorni del Galilei), l’aeroporto pisano genera lavoro per circa 1.500 persone. L’emergenza coronavirus rischia quindi di mandare in tilt non solo un settore, quello del trasporto aereo, ma un intero sistema. —

Danilo Renzullo

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