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Venticinque in corsa per l’incarico di comandante

Francesco Loi
Venticinque in corsa per l’incarico di comandante

Le domande complessive sono state 45 ma 20 candidati non sono stati ammessi Stefanelli ancora in carica fino al prossimo 31 marzo

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PISA. In 45 hanno fatto domanda per diventare il nuovo comandante della Polizia municipale. Dopo la fase istruttoria sono rimasti in corsa in 25 (con riserva di verifica dei requisiti prescritti), mentre 20 proposte sono state scartate.

Laureato e con esperienza in ruoli dirigenziali, capace di usare gli strumenti informatici e in grado di sostenere un dialogo in lingua inglese. Questo “l’identikit” del futuro comandante della Polizia municipale di Pisa. Dopo l’addio (per ora parziale) di Michele Stefanelli, il Comune ha avviato una selezione per l’assunzione a tempo determinato (per la durata del mandato del sindaco) di un nuovo responsabile per sostituire l’attuale numero uno del comando di via Battisti che resterà alla guida dei caschi bianchi pisani fino al prossimo 31 marzo.

Questi i 25 ammessi alla parte finale della selezione: Gian Luca Albertazzi, Antonio Barbato, Roberto Benigni, Stefano Blasco, Edoardo Canino, Michela Cupini, Daniele De Sanctis, Antonio Di Nardo, Massimiliano Gianfriddo, Mauro Rosario Goduto, Ernesto Grippo, Vincenzo Menfi, Alberto Messerini, Massimo Migliorini, Emanuele Moretti, Michele Orlando, Giuseppe Padricelli, Emilio Panariello, Maria Pia Pelagatti, Marco Pellegrini, Alfredo Priolo, Italo Pasquale Rosati, Giuseppe Spampinato, Mariano Serafino Tramontana, Angelo Turiano.

E questi invece i 20 non ammessi: Francesca Boria, Giancarlo Cori, Fabio D’Agostino, Stefano Del Lungo, Stefano Donati, Gianluca Genovali, Gaetano Guerra, Tiziana Lensi, Liberato Liliano, Matteo Mantero, Patrizia Mastronardi, Luca Melchiorri, Paolo Pascucci, Alberto Pizzocaro, Riccardo Rendo, Mario Russo, Francesco Giuseppe Savatta, Roberto Scaparone, Cosimo Tafuro, Daniele Zucconi.

La selezione era rivolta a persone in possesso di una laurea di vecchio ordinamento, laurea specialistica o laurea magistrale in giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio, scienze dell’amministrazione, lettere, filosofia, lingue e letterature straniere o conservazione dei beni culturali.

Per partecipare alla selezione era richiesta inoltre un’esperienza almeno quinquennale in ruoli dirigenziali in enti pubblici o aziende private o esperienze lavorative almeno quinquennali in amministrazioni statali o nei vari settori della ricerca della docenza universitaria, delle magistrature e dei ruoli degli avvocati e dei procuratori dello Stato.

Richiesta inoltre la conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse, della lingua inglese e delle normative nazionale e regionali. —

Francesco Loi

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