Il Tirreno

Pisa

Tre contagi a San Giuliano Terme, malato un veterinario dell’Università

Sabrina Chiellini
Tre contagi a San Giuliano Terme, malato un veterinario dell’Università

Non c’è alcun allarme contagio in ateneo. In arrivo tagli alle attività ambulatoriali e chirurgiche a Cisanello

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PISA. Si allunga l’elenco delle persone risultate positive al test del coronavirus. Altri tre casi (ieri ci sono stati più di 20 nuovi contagi in tutta la Toscana) sono stati registrati a San Giuliano Terme. Il primo è un informatico di 38 anni, che per ragioni di lavoro è stato a La Spezia. L’altro giorno si è presentato alla tenda allestita all’ospedale di Cisanello per il pre triage con i classici sintomi del temuto virus ed ora è ricoverato nel reparto di malattie infettive. Ci sono poi marito e moglie di San Giuliano Terme, hanno 58 anni. L’uomo, agronomo, ha partecipato ad un congresso ad Udine il 20 ed il 21 febbraio. Sono nella propria abitazione in quarantena e stanno bene.. I casi sono ancora in aumento in tutta la regione. Anche l’ospedale di Pisa si sta organizzando per bloccare le attività ambulatoriali e chirurgiche che non sono strettamente legate alle urgenze o a pazienti oncologici. Ieri c’è stata una riunione con i vertici dell’azienda ospedaliera che hanno convocato i direttori dei vari dipartimenti e in queste ore è attesa una dettagliata direttiva sulla riorganizzazione sulla base anche delle indicazioni della Regione che ha chiesto una riduzione al 25% dell’attività medico chirurgica, con l’effettuazione delle sole prestazioni d’urgenza e di quelle legate alle patologie oncologiche. La situazione è molto delicata.

Un caso, del quale ieri non è stata data alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’Asl, c’è stato anche all’Università e interessa la facoltà di Veterinaria. Caso confermato dal rettore, Paolo Mancarella, anche con un comunicato prima pubblicato, poi rimosso e dopo ripubblicato sul sito istituzionale dell’Università. «Questa mattina un docente del Dipartimento di Scienze Veterinarie ha comunicato al Rettore e al direttore di Dipartimento di essere risultato positivo ai test per il coronavirus. Sulla base dell’indagine epidemiologica condotta dalla Asl è risultato che il docente, nella sua brevissima permanenza nel Dipartimento, ha frequentato solo alcuni uffici amministrativi ubicati in viale delle Piagge 2 e non ha partecipato ad attività didattiche di alcun tipo. Sono ancora in corso da parte della Asl tutti gli accertamenti previsti dalle direttive ministeriali».

A scopo precauzionale, il rettore ha disposto, concordandolo anche con l’azienda sanitaria locale, un intervento straordinario di sanificazione di tutti gli ambienti del Dipartimento frequentati dal docente. La struttura rimarrà chiusa fino a lunedì 9 marzo per consentire alla ditta incaricata di svolgere il proprio lavoro. Oggi probabilmente sarà possibile avere maggiori dettagli. 

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