Toscana
L’Ateneo forza trainante dell’offerta universitaria pisana
Il sistema di vasi comunicanti tra Università e Scuole superiori alla base dei successi e riconoscimenti accademici che la città ottiene nel mondo
PISA. Per costruire una grande casa occorre avere delle fondamenta solide. Quelle del sistema universitario pisano sono tra le più robuste. Lo sottolineano i “Qs world university ranking 2020 by subject”pubblicati ieri. E le classifiche delle università per settore disciplinare certificano il ruolo chiave e trainante dell’Università.
Senza nulla togliere a Normale e Sant’Anna, istituti conosciuti e apprezzati in tutto il mondo presenti entrambi nelle graduatorie, 28 delle 43 eccellenze universitarie pisane sono coltivate in Ateneo. Del resto ogni normalista e santannino è anche uno studente dell’Università di Pisa, dove non solo è iscritto ma frequenta i corsi, sostiene gli esami e consegue la laurea in parallelo ai corsi di formazione delle Scuole superiori. Anche gli istituti di ricerca di Normale e Sant’Anna pescano nel bacino e lavorano in stretta collaborazione con La Sapienza.
In pratica esiste un sistema di vasi comunicanti palesato anche dai ranking di Qs. Se la Normale può fregiarsi di essere l’8° istituto al mondo negli Studi classici e Storia antica, l’Università è al 28° posto. Se la Sant’Anna viene citata per la prima volta nel settore delle Scienze biologiche, non si può non notare come nella stessa disciplina l’Ateneo sia passato dalla posizione 351-400 del 2019 alla 301-350 di quest’anno. Più in generale, scorrendo le discipline universitarie in cui Pisa eccelle, è evidente come vi sia un parallelo tra i successi dell’Università e quelli delle Scuole superiori.
«L’edizione di quest'anno delle classifiche per disciplina indica che l’Università di Pisa è una delle università più forti d’Italia. È in graduatoria per 28 materie: solo 4 università in Italia fanno meglio», sottolinea Ben Sowter, responsabile ricerca e analisi di Qs.
«Le classifiche sono sempre una verifica interessante. Questa ci dice che la nostra Università regge meglio di altri atenei: è stabile in quasi tutti gli ambiti disciplinari, con 7 in cui siamo addirittura migliorati a livello nazionale. Segno di un’offerta formativa che si mantiene di altissimo livello in ogni campo», commenta il rettore Paolo Mancarella, che aggiunge: «Stiamo facendo bene, ma sappiamo che possiamo fare di più». Per portare Pisa ancora più in alto nel mondo accademico e non solo. —
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