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Pisa

Le scuole 

Il dilemma tecnologico sui collegi dei docenti che valutano l’e-learning

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Pisa. La soluzione potrebbe essere il registro elettronico, ma il problema di come e con cosa gli insegnanti registrino le lezioni telematiche resta un problema. Ed è anche di difficile soluzione visto che il gap tecnologico esistente nella maggior parte delle scuole primarie, secondarie e superiori di Pisa e provincia. Così, più che per una scelta degli insegnanti, le lezioni telematiche potrebbero non partire per questioni tecniche o farlo solo in pochi casi.

Le lezioni telematiche partiranno lunedì in Università. Non prima della stessa data dovrebbero partire i primi esperimenti anche negli istituti scolastici primari e secondari. E usare il termine “esperimento” può risultare addirittura un eufemismo. Al momento, in attesa di comunicazioni dal Ministero dell’università e ricerca, si procede a tentoni e non risultano al Tirreno delle attività già programmate. Oggi in molte scuole pisane si terranno dei collegi dei docenti sulla questione, ma su quali soluzioni da adottare domina l’incertezza più assoluta.

Nei registri elettronici adottati da quasi tutti gli istituti primari e secondari è prevista una sezione e-learning. Lì i docenti potrebbero “caricare” le loro lezioni sotto forma di testi, audio o video. Tuttavia questa sezione non è attiva in tutte le scuole. Inoltre resta il problema di come produrre questo materiale. Tante scuole non hanno gli strumenti tecnologici adatti.

Così come nel resto d’Italia non si possono escludere soluzioni fai da te come lezioni (anche in diretta) e testi diffusi su WhatsApp, Instagram e Facebook. A partire dalle medie, i docenti più tecnologici potrebbero usare per le lezioni a distanza piattaforme come Google for education (per altro privo di pubblicità) o Classroom.

Ma anche superando le difficoltà tecnologiche delle scuole, potrebbero risultare insuperabili quelle delle famiglie. Tutti hanno ormai a disposizione un telefonino che permette l’ascolto di video e audio anche in diretta. Molti alunni e genitori non hanno però a disposizione una stampante per non parlare di scanner o altri strumenti per inviare a maestri e professori i compiti fatti a casa. Alcuni istituti si stanno già ponendo la questione e pensano di limitare l’attività didattica a testi già in possesso degli studenti.

Insomma, le lezioni a distanza nelle scuole potrebbero risultare una corsa ad ostacoli, a Pisa e provincia come nel resto d’Italia. —

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