Sicurezza
I conciatori: «Annata a rischio il governo batta un colpo»
Il direttore dell’Associazione: «Le griffe hanno sospeso o tagliato gli ordini L’esecutivo si sta muovendo sul fronte sanitario meno su quello economico»
SANTA CROCE. L’impatto imprevedibile – ma già drammatico – del coronavirus sull’economia mondiale ed italiana fa tremare molti comparti produttivi, anche quelli più innovativi e flessibili, come il distretto della pelle. Le aziende locali, che lavorano per le grandi case di moda, stanno già soffrendo per la diminuzione degli ordinativi per il mercato asiatico (dove il coronavirus si è palesato per primo).
I conciatori del distretto sono con le antenne super dritte, in attesa di vedere uno spiraglio di luce. Ieri, in occasione della presentazione di un concorso per la realizzazione di alcune opere d’arte sulle pareti esterni del depuratore di Aquarno, il direttore dell’Associazione Conciatori di Santa Croce Aldo Gliozzi ha fatto il punto della situazione. Che non è rosea e che – soprattutto – non sembra porre dinanzi scenari più o meno certi, in un senso o nell’altro: «La preoccupazione c’è – ha spiegato – perché noi lavoriamo con tutti i mercati mondiali. Quello cinese, oltretutto, è importante per due questioni: l’esportazione di prodotti di lusso e quella di pelle grezza che poi viene lavorata lì. È un qualcosa che incide per il 25-30% sul nostro fatturato annuale. Purtroppo molte case di moda hanno sospeso o diminuito gli ordinativi ed è difficile prevederne l’impatto, soprattutto finché non supereremo questo picco di contagi. Una volta raggiunto, penso che si possa ripartire. Detto questo, il governo si sta muovendo sull’aspetto sanitario, ma su quello economico ancora non si vede molto».
Il coronavirus, da par suo, ha impattato su un inizio anno che sembrava promettente: «Dopo un 2019 non facile – ha proseguito Gliozzi – i primi mesi del 2020 erano stati positivi. Adesso invece si rischia di perdere l’annata, perché da gennaio a giugno si realizza circa il 70% della nostra produzione. L’Assoconciatori, comunque, si sta muovendo su tutti i tavoli».
Gliozzi, come detto, è intervenuto ieri alla conferenza stampa di presentazione del concorso Aquart, che alla fine vedrà un artista urbano dipingere una delle pareti del depuratore di Aquarno. A presentare l’iniziativa – oltre a Gliozzi – anche il presidente di Aquarno Lorenzo Mancini, la direttrice dello stabilimento Cristina Brogi, la direttrice di Villa Pacchiani Ilaria Mariotti e la restauratrice Alessandra Ioalè. Quattro gli artisti in gara: Camilla Falsini, Fabio Petani, Vesod e Etnik; il vincitore doveva essere proclamato il 21 marzo, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua. Ma anche qui, complice il coronavirus, l’evento è stato riprogrammato per il 9 maggio, con la speranza che la fase più critica dell’emergenza sia stata nel frattempo stata superata. Il 9 maggio, inoltre, ci sarà una gara di agility dog e una podistica non competitiva, in aggiunta alla possibilità per il pubblico di visitare Aquarno e anche alcune concerie. L’opera dell’artista vincitore verrà realizzata su una delle pareti esterne, allo scopo di offrire una visione meno “impattante” dell’impianto a chi passa dalla provinciale Francesca Bis. —
Marco Sabia
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