La manifestazione
Edicola rimossa, Cgil: è stata persa un’occasione
Presidio del sindacato in Borgo Stretto per rilanciare il tema dell’utilizzo del manufatto che aveva rappresentato un simbolo
pisa. «Con la rimozione dell’edicola confiscata alla mafia, si è vanificato il lavoro fatto da poliziotti, magistrati e scuole».
Ieri la Cgil pisana ed il Silp-Cgil hanno fatto un presidio simbolico in Borgo Stretto proprio nello spazio dove c’era l’edicola confiscata alla mafia e affidata nella gestione all'associazione di don Ciotti, "Libera". L’edicola è stata rimossa dal Comune che annunciò di volerla mettere sul viale delle Piagge. «Vorremmo sapere a che punto siamo, dov’è e dove verrà messa l’edicola» dice Mauro Fuso della Cgil. «Con l’avvicinarsi del 21 marzo, giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie - interviene Marco Noero del Silp - abbiamo sentito la necessità di riaccendere i riflettori sulle sorti dell’edicola confiscata alla mafia e rimossa ad inizio anno dall'amministrazione comunale pisana e intendiamo richiamare le istituzioni interessate al rispetto dei propri impegni di tutela della legalità verso i cittadini nonché del lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura nel contrasto alla criminalità organizzata».
Il sindacato non intende aprire una polemica sul rimpallo di responsabilità rispetto al mancato riuso dell’immobile per attività sociali e legali da restituire alla città, ma vuole esprimere il disappunto per un’occasione mancata nella valorizzazione di un simbolo alla lotta alla mafia.
«Un’occasione persa che di fatto umilia anche il lavoro scrupoloso, insidioso e altamente pericoloso delle forze dell'ordine, della magistrature e di tutti gli organi Inquirenti» dice Tania Benvenuti.
Il sindacato vuole «ricordare che il solo impegno delle forze dell’ordine e della magistratura, per quanto importante non è, da solo, sufficiente all’efficace contrasto e relativa sconfitta del fenomeno mafioso in Italia». C’è bisogno dell’impegno istituzionale e della società civile. La Cgil impegnata da sempre alla riaffermazione della legalità nella società italiana in tutte le sue articolazioni, promuoverà iniziative a partire dalla richiesta di ripristino del bene immobile in questione per sollecitare le istituzioni ed enti Locali interessati ad evitare che il lavoro delle forze dell’ordine non sia vanificato. —
Carlo Venturini
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