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Appello del prefetto alle due tifoserie: «Non presentatevi fuori dallo stadio»

P.B.
Appello del prefetto alle due tifoserie: «Non presentatevi fuori dallo stadio»

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pisa. «Invito anche i tifosi a un comportamento responsabile per rafforzare l’efficacia delle misure di prevenzione».

Tradotto: non affollate la zona intorno allo stadio.

Il prefetto Giuseppe Castaldo da giorni è impegnato a monitorare l’emergenza coronavirus e, al tempo stesso, a riferire al governo sull’andamento dell’epidemia in provincia. Il derby dei derby, Pisa-Livorno, non solo sarà a porte chiuse. Saranno ridotte anche le presenze degli operatori dell’informazione, tra stampa fotografi. Neanche i bimbi che di solito accompagnano i calciatori in campo sfileranno all’Arena Garibaldi. Stavolta, però, non è una gara a porte chiuse per una questione di ordine pubblico. L’esigenza di liberare l’area dalle migliaia di persone che l’avrebbero riempita ha un carattere sanitario. Le indicazioni che arrivano dal governo sono chiare, almeno nei propositi: evitare assembramenti che possano portare a contatti ravvicinati tra persone.

La conseguenza di una prescrizione che sta modificando le abitudini degli italiani dovrebbe essere messa in pratica anche in occasione del match. Il sottinteso dell’appello del prefetto è quello di invitare i tifosi di Pisa e Livorno a restare a casa. Inutile chiudere le porte dello stadio se poi il pubblico si schiera nelle aree circostanti è il ragionamento che filtra dalla prefettura.

La speranza è che le tifoserie rispettino la giusta distanza. Nel ridurre il livello di pressione per la formale assenza, almeno sulla carta, dei tifosi amaranto e di quelli nerazzurri, lo schieramento delle forze dell’ordine organizzato dal questore Paolo Rossi sarà ridimensionato. Niente punti di controllo lungo l’Aurelia, né scorta al pullman della squadra ospite. La stadio non resterà sguarnito. Il contingente della polizia sarà lo stesso presente per affrontare qualunque evenienza dovesse sorgere nel corso della gara.

Se i tifosi accolgono l’invito del prefetto è meglio. —

P.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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