Il Tirreno

Pisa

quelli che resistono 

Al cinema e al museo ma solo rispettando la distanza minima

D.R.
Al cinema e al museo ma solo rispettando la distanza minima

In tante sale del territorio sono stati riorganizzati gli spazi interni per scongiurare la chiusura. E a Volterra resiste anche la biblioteca

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pisa. Assistere ad una proiezione cinematografica senza sfiorare i gomiti dello spettatore seduto accanto. Proseguire le attività sportive assicurandosi di mantenere la “distanza di sicurezza”. E perché no, rifugiarsi in biblioteca per immergersi nella lettura o entrare in un museo per ammirare le opere esposte. La lotta al coronavirus passa anche da una riorganizzazione degli spazi fino a due giorni fa popolati da decine e decine di persone e da una rivisitazione delle attività che richiamavano centinaia di presenze. Alcuni cinema, dall’Arsenale all’Odeon, hanno riorganizzato le sale per non sospendere completamente la programmazione. Una riduzione dei posti, in ottemperanza alla distanza minima di un metro individuata dagli esperti, consente anche in tempo di coronavirus di far funzionare i proiettori. Un posto occupabile, tre, quattro o cinque no. Spettatori sparsi nelle sale potranno godersi una proiezione in una sorta di spazio personale. Riorganizzati anche gli spazi delle biglietterie con alcuni adesivi posizionati sul pavimento che indicano la distanza minima da mantenere dalle altre persone presenti. Al cinema, si aggiungono le attività sportive organizzate dal Centro universitario sportivo pisano (Cus Pisa) che proseguono nel rispetto delle indicazioni contenute nel decreto firmato dal presidente del Consiglio per contenere la diffusione del coronavirus.

il caso volterra

A Volterra, la biblioteca comunale Guarnacci resta aperta non solo per prestiti e restituzioni, ma anche per le consultazioni e la lettura. Nelle sale e nell’emeroteca sono state create infatti postazioni distanziate di almeno un metro. Una misura che consente di rispondere alle misure previste per il contenimento del virus, ma senza interrompere le attività. Provvedimento simile, nella città candidata a capitale italiana della cultura 2021, anche per i musei cittadini. Accessi limitati, ma strutture aperte (l’ingresso è subordinato al mantenimento di una distanza tra le persone di almeno un metro per evitare assembramenti).

sotto la torre

A Pisa restano invece aperti alle visite i musei e i monumentali edifici che compongono Piazza dei Miracoli: la Torre, la Cattedrale, il Battistero, il Camposanto, il museo delle Sinopie e il museo dell’Opera del Duomo. — D.R.

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