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Stretta di mano dopo gli insulti razzisti. Il sindaco di Pisa incontrerà Kebe in Comune
Pace fatta tra il lavoratore di Avr e i commercianti: «Non farò denuncia». Conti: nessun spazio per le discriminazioni
PISA. Una stretta di mano contro il razzismo. Pace fatta tra Kebe Bassirou, l’operatore dell’Avr costretto sabato scorso ad interrompere l’attività di spazzamento in piazza Sant’Omobono a seguito di un’aggressione verbale a sfondo razzista, e i due commercianti che hanno sfogato sul lavoratore di origini senegalesi la rabbia per il servizio di pulizia effettuato con alcune decine di minuti di ritardo. Ieri mattina, anche su invito degli operatori commerciali attivi nella zona tra piazza delle Vettovaglie e piazza Sant’Omobono, i due commercianti hanno incontrato Bassirou, cinquantenne residente a Pisa dal 1996, e sua moglie per chiedergli scusa.
I due avevano subissato con insulti a sfondo razzista il dipendente dell’Avr arrivato con alcune decine di minuti di ritardo nella piazza a causa di un guasto alla spazzatrice meccanica che ha costretto a svolgere manualmente il lavoro e, inevitabilmente, ad allungare i tempi dell’intervento. «Tornatene in Burundi. Non ci venire più qui. Vattene a casa tua negro», alcune delle frasi con cui è stato “accolto” in piazza il lavoratore. Una reazione spropositata che ha costretto Bassirou ad interrompere il servizio e, su consiglio del responsabile, a lasciare la piazza.
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L’incontro, al quale hanno partecipato gli operatori commerciali della zona ed alcuni responsabili della Cgil, il sindacato al quale Bassirou è iscritto, si è conclusa con una stretta di mano e il ritiro dell’ipotesi di una denuncia che il cinquantenne, padre di tre figli, aveva pensato di presentare contro i due commercianti. «Hanno riconosciuto la gravità dei fatti e mi hanno chiesto scusa. Spero non succeda mai più», dice Bassirou che ha incassato la solidarietà dell’azienda, dei colleghi, dei sindacati e di decine e decine di persone. «Ho ricevuto tanti attestati di vicinanza, anche da persone che non conoscevo - aggiunge -. Sono molto contento di questa reazione perché è emersa la vera Pisa: una città accogliente il cui buon nome rischia di essere macchiato da poche persone».
Sindacati ed Rsu dell’Avr si appellano al Comune affinché promuova una campagna di sensibilizzazione contro il razzismo. Un invito raccolto dal sindaco Michele Conti che nei prossimi giorni incontrerà Bassirou in Comune. «È inaccettabile, ancora oggi, che a qualcuno venga in mente di poter offendere una persona per il colore della pelle - sottolinea il primo cittadino -. Bene hanno fatto i presenti a stigmatizzare un atteggiamento intollerabile e a favorire un chiarimento fra i due lavoratori. Inviterò Kebe Bassirou a Palazzo Gambacorti per incontrarlo e garantire l’impegno dell’istituzione che rappresento a contrastare questo tipo di atteggiamenti frutto di ignoranza. A Pisa non ci può essere spazio per il razzismo, ci si può dividere su tutto, ma non sulla condanna unanime di episodi del genere».
«Quello dei commercianti è stato un gesto da condannare senza se e senza ma - commenta il segretario della Cgil di Pisa, Mauro Fuso -. Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) siamo andati con Kebe a parlare con gli operatori commerciali e riappacificare le parti. Ci sono disservizi che non possono essere addebitati ai lavoratori, ma devono essere risolti dall’azienda e dal Comune. Se tutti riusciamo ad usare l’intelligenza e il buon senso i problemi si possono risolvere, fomentando odio e intolleranza no». —
Danilo Renzullo
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