Alla Certosa 25 nuove piante con “M’illumino di meno”
CALCI. “M’illumino di meno” è la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata da Caterpillar e Radio2 nel 2005. L’edizione 2020 torna venerdì 6 ed è dedicata ad aumentare gli alberi, le piante, il verde.
Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa e il Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci aderiscono all’iniziativa “M’illumino di meno”, a cui ha già aderito anche il Comune di Calci, spegnendo l’illuminazione della facciata della Certosa a partire dall’orario di chiusura dei due musei. Il gesto simbolico si unisce all’appello per un impegno sempre più forte a favore del risparmio energetico e di stili di vita sostenibili.
Per questa edizione l’invito di Caterpillar è piantare un albero, perché gli alberi sono lo strumento naturale per ridurre la principale causa dell’aumento dei gas serra nell’atmosfera terrestre e quindi dell’innalzamento delle temperature, inoltre emettono ossigeno, filtrano le sostanze inquinanti, prevengono l'erosione del suolo e regolano le temperature. Sono dunque macchine meravigliose per invertire il cambiamento climatico.
Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa raccoglie l’invito e procederà con la piantumazione di 25 alberi da frutto e di oltre 4.000 piante officinali del territorio, sotto la gestione del Centro di Ricerche Agro-ambientali “E. Avanzi” e nell’ambito del progetto “Riqualificazione degli spazi verdi e ripristino dei servizi ecosistemici della Certosa Monumentale di Pisa”.
Inoltre, domenica 8 marzo il Museo di Storia Naturale ospiterà lo spettacolo teatrale “La Vita lì dentro. Storie di semi”, a cura di Marta Mingucci-Natura Teatro, durante il quale sarà donato ad ogni partecipante il seme di un’essenza autoctona del territorio che verrà piantato durante un laboratorio poetico itinerante.
Il Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci aderisce con l’iniziativa “Visita guidata... a bassa luminosità”. La visita delle 18 di venerdì 6 sarà effettuata a luci ridotte: i partecipanti sono invitati a portare delle torce a batterie e lasciarsi guidare dalle operatrici. Il personale del museo inoltre metterà a dimora una pianta nel giardino di una cella della Certosa.
La partecipazione, con prenotazione obbligatoria, sarà consentita fino ad esaurimento posti. —
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