Il Tirreno

Pisa

accusa di peculato 

Soldi sottratti ai pusher militare verso il verdetto

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pisa. Ultima udienza a settembre e poi la sentenza prevista in autunno nel processo a carico del brigadiere Alessandro Ferrari, 46 anni, da tempo trasferito a Firenze dopo aver fatto parte del nucleo operativo dei carabinieri di Pisa, accusato di peculato, furto aggravato e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale. Lo accusano due pusher maghrebini che si sono costituiti parte civile.

Ieri sono stati sentiti alcuni testi della difesa e poi il collegio del Tribunale ha rinviato a settembre l’udienza. La discussione con sentenza è fissata per novembre.

Il brigadiere deve difendersi da diverse contestazioni. Non solo aver preso soldi e orologi, ma anche e aver falsificato il verbale dell’intervento nella casa in cui vivevano i due pusher nordafricani.

Secondo la Procura Ferrari dopo aver trovato un orologio di valore lo avrebbe preso. Nell’ispezionare l’abitazione a Pisa si sarebbe anche imbattuto in qualche centinaio di euro, mai dichiarati nel verbale. —

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