Gioco
Dopo il crack finanziario gli investitori pisani potranno riavere i diamanti
pisa. Primi spiragli di luce per i risparmiatori pisani che avevano investito sui diamanti vedendo svanire il proprio capitale dopo il fallimento della Intermarket Diamond Business spa, società che gestiva i preziosi per conto di molti istituti bancari. Da oggi, infatti, sarà possibile avere la restituzione dei diamanti per coloro che avevano scelto di tenerli in deposito presso la società milanese. A comunicarlo l’avvocato Alberto Foggia, delegato Adusbef di Pisa, che segue diversi clienti nella nostra provincia che si sono trovati invischiati in questa vicenda. «Solo tra i miei clienti – spiega – si parla di investimenti in diamanti di quasi mezzo milione di euro. Immaginate come si sono sentiti dopo la notizia, ormai di un anno fa, del fallimento di Intermarket Diamond Business Spa, società venditrice di diamanti che collocava le pietre sul mercato tramite il canale bancario. A quel punto è stato chiaro a tutti che qualcosa era andato storto. Purtroppo ero stato cattivo profeta – dice ancora l’avvocato – quando i primi clienti si erano rivolti al mio studio per chiedermi se l’investimento proposto dalla propria banca, appunto in diamanti, fosse una buona operazione. Mi ero infatti rivolto ad un importante gemmologo internazionale, Gianluca Zimei, per sottoporgli il caso e soprattutto per chiedere una reale valutazione delle pietre rispetto a quanto proposto ai clienti. E qui c’è stata la sorpresa. L’esperto, proprio valutando esclusivamente il tipo di diamante, mi aveva rivelato come la cifra richiesta fosse superiore di 2 o 3 volte al reale valore gemmologico e pertanto invendibile sul mercato. In questo caso sono riuscito a dissuadere alcuni clienti ma tanti altri hanno accettato l’investimento proprio perché proposto dalla banca».
Dopo il fallimento si sono aperti due fronti distinti a livello legale. Il primo nei confronti della società fallita per coloro che avevano scelto di lasciare i diamanti in deposito. Ancora l’avvocato Foggia: «Per queste persone adesso c’è una data per la restituzione, a partire dal 3 marzo. A novembre il giudice delegato al fallimento della Diamond Business, Alida Paluchowski, aveva già autorizzato il curatore alla restituzione dei diamanti ai consumatori (si parla di almeno 20.000 clienti in tutta Italia, ndr). Adesso questa operazione avverrà tramite la banca in cui è stato fatto l’investimento, attraverso una delega il cui modulo è a disposizione nella sede Adusbef di Pisa, ovviamente per coloro che hanno già ottenuto il provvedimento di restituzione emesso dal giudice delegato. Non ci sono – conclude il legale – termini di decadenza per la presentazione delle domande di restituzione».
Altra questione riguarda il rimborso dell’investimento da parte dell’istituto bancario per coloro che avevano già ritirato il diamante. In questo caso stanno andando avanti le transazioni private con le banche e, nella media, si parla di rimborsi quantificabili intorno al 50-60% di quanto era stato investito. —
Daniele Benvenuti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google