Sicurezza
Aggredisce due poliziotti dopo il no a un farmaco
PISA. Agenti aggrediti da un detenuto del Gambia come reazione al rifiuto dei sanitari di somministrargli farmaci che l’immigrato pretendeva di assumere e che il persone riteneva, invece, superflui.
È successo sabato nell’infermeria del Don Bosco. Due poliziotti, un agente e un assistente capo, sono stati soccorsi dai colleghi e poi portati in ospedale dove sono stati medicati e dimessi con alcuni giorni di prognosi.
Dall’inizio dell’anno sono tre gli operatori della penitenziaria vittime di aggressioni da parte di reclusi del carcere.
«L’episodio si è verificato nei pressi dell'infermeria centrale – spiegano in una nota Marco Capasso della segreteria Sinappe e Vincenzo Danubio della segreteria Uspp – quando il detenuto si è rifiutato di uscirne a seguito del diniego di somministrazione di terapia da parte dei sanitari. Nonostante il tempestivo intervento a tutela del personale medico richiesto a un primo agente e l’altrettanto tempestivo intervento di un assistente capo coordinatore, il detenuto, con inaspettata violenza ha messo in atto una vile aggressione colpendo prima l’assistente con un calcio alla schiena e poi aggredendo l’altro agente con pugni e calci. Solo grazie all'arrivo di altro personale si è evitato il peggio».
Oltre al racconto della vicenda in sé, i sindacalisti sottolineano nella nota «l’infruttuosa gestione della neo direzione che, oltre a sembrare non essere in grado di trovare gli strumenti per arginare il fenomeno delle aggressioni al personale, è anche disconosciuta dalla stragrande maggioranza di esso che la vive come una meteora nello spazio. Tutto questo senza che i vertici regionali e centrali dell’amministrazione penitenziaria facciano niente per tutelare questo personale che invece di recarsi in servizio in un carcere sembra che si rechi in un mattatoio per essere fatto a pezzi dal proprio carnefice. Occorrono provvedimenti che ripristinino fiducia negli uomini in divisa, da troppi anni lasciati soli». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google