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Un calciatore in quarantena a Pontedera Gioca nella Pianese, la misura per cautela
Anche il sindaco di Bientina firma la stessa ordinanza per un imprenditore in contatto con un collega risultato positivo
PONTEDERA. Da ieri è in quarantena un giovane calciatore di Pontedera che milita nella Pianese. La misura era prevedibile dopo che già nei giorni scorsi il sindaco di Pisa aveva firmato un analogo provvedimento per l’ex allenatore della Pianese, Marco Masi, esonerato proprio nei giorni in cui è esploso il caso del Coronavirus. Di fatto tutta la squadra di professionisti della Pianese, formazione di Piancastagnaio che disputa il campionato di serie C, girone A, è stata messa in quarantena dopo che due giocatori sono risultati positivi al coronavirus e lo stesso problema è stato riscontrato su un operatore della stessa squadra di calcio. È alta la vigilanza. Ieri mattina Matteo Franconi, sindaco di Pontedera, ha firmato un’ordinanza per attivare la misura della quarantena con sorveglianza attiva nei confronti del calciatore che abita a Pontedera. Il calciatore è entrato in contatto con un collega risultato positivo al test del coronavirus ma che vive in un altro Comune. Aspetto questo su cui il sindaco Franconi ha insistito ma del resto questa è la procedura. «A Pontedera ad ora non sono stati riscontrati casi di coronavirus. La quarantena disposta per il nostro concittadino presso la propria abitazione è solo a scopo precauzionale a tutela di tutti i cittadini secondo le prescrizioni del Ministero della Salute», ha tenuto a spiegare. Il pontederese deve attenersi alla misura della quarantena presso la propria abitazione fino al prossimo 7 marzo compreso. Mentre per Masi il provvedimento, come lui stesso ha confermate, scade l’8 marzo. Le date variano a seconda del giorno in cui una persona entra in contatto con il soggetto positivo al virus. «In accordo con le linee guida emanate dalla Regione Toscana e condivise dalla Prefettura, le scuole non verranno chiuse e neppure verranno interrotte le manifestazioni, perché ad oggi non ci sono motivi per farlo», ha aggiunto Franconi. Anche il Museo Piaggio, chiuso alla visite nei giorni scorsi, potrebbe presto riaprire i battenti. «Non è il caso di allarmarsi: ripeto infatti che il cittadino ad ora sta bene e non ha manifestato nessun sintomo. La misura è di natura preventiva e a tutela di tutti». Il sindaco invita i cittadini a consultare i siti ufficiali per le notizie sul coronavirus. «Ho incontrato il calciatore poi risultato positivo il 23 febbraio – spiega Masi – anche se non abbiamo sintomi e stiamo bene ci è stato imposto di restare in casa per 14 giorni. Non è una bella situazione, quella di dover restare in casa senza vedere persone, ma spero che passi il prima possibile. Ogni giorno l’Asl chiama due volte per sapere se ho la febbre. Niente altro».
Nel pomeriggio la stessa trafila è scattata a Bientina. Il sindaco ha firmato un’ordinanza sindacale per attivare la misura della quarantena con sorveglianza attiva nei confronti di un imprenditore che vive a Bientina. «Il soggetto è negativo al tampone. Non esistono quindi pericoli per la popolazione in relazione a questo episodio», scrive il sindaco, Dario Carmassi.
È difficile però che tutti mantengano la calma. Ieri un giocatore della squadra Beretti del Pontedera si è sentito male. I classici sintomi dell’influenza stagionale. Ma la partita in programma oggi è stata annullata per precauzione.
Sabrina Chiellini
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