Sicurezza
Parte #pisanonsiferma contro il “virus” della paura
Un incoraggiamento alla città di Pisa a non lasciarsi travolgere dalla paura del coronavirus. Un invito, sull’onda di quanto è accaduto a Milano, quello lanciato ieri mattina dalla Camera di Commercio di Pisa accompagnato dall’hashstag #pisanonsiferma che da ieri fa da cornice a tutti i post pubblicati sulla pagina Facebook dell’ente camerale. Una frase esplicita, affinché la città, con tutte le precauzioni sanitarie del caso, riprenda in mano la sua vita, ma soprattutto dia linfa alla sua economia, provata da questo “terremoto” .
Ne è convinto Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio di Pisa promotore insieme all’ente camerale dell’iniziativa. «Io credo che tutto questo allarmismo faccia male – ha spiegato Tamburini-. Anzi ha già fatto molto male. Ci sono disdette a pioggia nel settore del turismo, ma non solo. In sofferenza è anche tutto il resto del mondo economico. Io sono d’accordo che ci voglia prevenzione, ma il virus della paura non può prendere il sopravvento».
Tamburini invita quindi ad essere oggettivi. «È giustissima la prevenzione – continua il presidente della Camera di Commercio – ma non enfatizziamo le cose. È un virus con il quale dobbiamo fare i conti, ma la mortalità è bassa. Mi sembra che sia stato creato un allarmismo eccessivo. Le trasmissioni televisive non parlano d’altro. Anche a Pisa ci sono forti ricadute. Le disdette stanno colpendo un po’ ovunque a cominciare dagli alberghi. I ristoranti non lavorano, moltissime altre attività sono in difficoltà. Tutto viene rimandato. Per questo abbiamo sentito l’esigenza di lanciare un hashstag di ottimismo».
Un appello, questo, che viene incontro anche alle richieste delle associazioni di categoria, molto preoccupate. Come il grido di allarme lanciato da Francesco Oppedisano, presidente Cna di Pisa. «Il mese di marzo è già praticamente saltato, se l’onda di disdette dovesse estendersi anche alla Pasqua le conseguenze saranno irrimediabili – ha detto Oppedisano –. Si chiede quindi il massimo impegno anche a livello locale».
Parole condivise anche da Confesercenti Toscana Nord. «Ci sono casi nella nostra provincia – ha spiegato Simone Romoli, responsabile area pisana – in cui importanti agenzie di viaggio hanno una esposizione di quasi 200 mila euro per le gite di istruzione. Sono evidenti le conseguenze sia sul fronte del mancato fatturato che su quello dei rimborsi eventuali». Per finire con Confcommercio Provincia di Pisa e le parole di Daniela Petraglia, presidente di Confristoranti. «I danni ci sono e ci saranno – ha sottolineato Petraglia –. Contiamo che dalle istituzioni, dal governo centrale, alla Regione, fino al Comune, giungano quelle agevolazioni e quegli sgravi fiscali che consentiranno alle imprese che hanno subito perdite significative di proseguire la propria attività e di salvaguardare i servizi e i posti di lavoro». –
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