Il Tirreno

Pisa

«Furti di mascherine e igienizzanti dai reparti non aperti al pubblico»

Carlo Venturini
«Furti di mascherine e igienizzanti dai reparti non aperti al pubblico»

La denuncia del sindacato dei medici che, al contempo, plaude alle misure adottate dalla Regione

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«È deprecabile che personale sanitario faccia sparire detergenti igienizzanti e mascherine». È la denuncia del sindacato dei medici Anaao di Cisanello. A stretto giro di posta aggiungono: «Concordiamo pienamente con le strategie di contenimento del coronavirus elaborate dal governatore Enrico Rossi ed il pre-triage all’Aoup funziona, così come si è “magicamente” svuotato il pronto soccorso». Torniamo ai furti di mascherine ed igienizzaznti. L’Anaao non ha dubbi: «Nelle zone “filtro” dove i chirurghi si cambiano, si lavano ed indossano il vestiario tecnico sono sparite mascherine ed igienizzanti e lì si accede solo digitando più codici». L’Anaao riprende dichiarando: «A questo punto, mascherine, dispositivi di protezione individuale e gel antisettico per mani sono stati messi sotto custodia perché nel fine settimana quelli in giro nei reparti, comprese le sale operatorie, erano spariti». Il sindacalista Gerardo Anastasio aggiunge: «Spariscono anche dalle sale filtro delle rianimazioni dove i congiunti, amici dei ricoverati devono indossare la mascherine. Come medici abbiamo fatto un giuramento e dobbiamo rispettare un codice deontologico dando l’esempio alle nuove leve sanitarie ed ai cittadini».

Su un altro fronte invece, l’Anaao promuove in pieno quanto messo in campo dalla Regione e come sindacato non sono mai andati leggeri nel sottolineare alcune storture della politica sanitaria regionale. «Stiamo dimostrando di avere una grande sanità pubblica, ben coordinata e che si spende per la collettività. Inoltre, quanto messo in campo qui alla Aoup, a livello di comunicazione funziona e funzionano le tende filtro del triage; sono talmente efficienti che il pronto soccorso si è svuotato anche grazie alle indicazioni regionali e nazionali». Non tutti i mali vengon per nuocere dunque. «Sì ma temiamo che finita l’emergenza si torni a sovraccaricare il pronto soccorso che non avrà più filtri e sarà investito del solito carico di sovra lavoro». Che tutto stia andando nel miglior modo possibile (furti a parte) nella nostra Aoup, lo testimonia anche il reparto di malattie infettive. Il sindacato precisa: «Ci sono 12 tra medici e specializzandi per 16 camere, e da quanto appurato non vi è alcuna criticità. Può preoccupare invece la presenza di soli tre infermieri anche perché c’erano indicazioni di ridurli da tre a due solamente»: fa sapere l’Anaao. Anastasio incentiva però i medici ed il personale a dare il buon esempio nel mantenere “la testa sulle spalle” . «Penso che i medici, e tutti gli operatori sanitari abbiano conoscenze per mantenere la testa sulle spalle, e come classe dirigente dovrebbero averla anche per chi non ce l’ha o l’ha persa. Con amarezza purtroppo prendo atto che in alcuni casi non è così, ma dobbiamo resistere e non rassegnarsi alla marea montante dell’ignoranza e della paura immotivata. Manzoni si starà rivoltando nella tomba, mentre il sonno della ragione continua a generare mostri». —

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