Sicurezza
Tendopoli per il pre-triage davanti ai pronto soccorso
Attuate le prime misure per far fronte ad eventuali situazioni di emergenza Al Lotti e a Cisanello gli allestimenti per le persone provenienti da zone a rischio
PONTEDERA. La maxi tenda da emergenza è arrivata nel primo pomeriggio di ieri al Lotti. Dopo qualche ore è stata montata anche a Cisanello. Entrambe davanti ai pronto soccorso. Ma dalla mattina erano stati effettuati più sopralluoghi nel parcheggio sul retro dell’ospedale pontederese, collegato a via della Bianca. È stata montata dai volontari sotto lo sguardo del direttore sanitario del presidio, Luca Nardi.
Il Lotti infatti è infatti tra i presidi individuati dall’Asl Toscana Nord Ovest per gli interventi di accoglienza per le persone che provengono da situazioni a rischio. In tutte le strutture di pronto soccorso degli ospedali dell’Asl Nord Ovest è stato attivato un pre-triage per le persone che provengono dalle zone a rischio e che presentano sintomi come febbre, tosse e malattie respiratorie acute. Per loro c’è un percorso ad hoc. Verrà fatta indossare la mascherina alle persone per le quali questa misura viene ritenuta necessaria, prima che arrivino all’interno del pronto soccorso. Intanto all’ingresso del Lotti anche la guardia giurata si è premunita contro il temuto virus e indossa la mascherina già dall’altro giorno. «Siamo noi il primo punto di contatto di chi arriva», spiega uno dei vigilanti, mentre fa entrare un mezzo autorizzato da cui scende una signora, anche lei munita di mascherina. «Che dobbiamo fare? Si sentono dire tante cose su questo virus...» .Incaricata di montare le tende è la Protezione civile. In questo modo viene creata, così ha spiegato l’azienda sanitaria, la zona di pre-triage fuori dai pronto soccorso. In fase di verifica la necessità di allestire le tende anche negli altri ospedali, che si sono organizzati per garantire lo stesso screening preventivo con altre modalità, in base agli spazi che hanno a disposizione. Per Volterra al momento non sono previste tende da montare all’esterno e se ci dovesse essere una necessità urgente saranno messe a disposizione. Da ieri sono scattati controlli più stringenti agli ingressi dell’ospedale. È in corso di istituzione un unico ingresso controllato-check point, oltre ovviamente al pronto soccorso. Qui, nei prossimi giorni, partirà un servizio di controllo durante il quale saranno chieste informazioni in merito alla eventuale presenza di tosse o raffreddore e sarà rilevata la temperatura tramite termoscan. Se necessario all’ingresso, come in tutte le sale di attesa all’interno dell’ospedale, sarà richiesto di indossare una mascherina come misure cautelativa nei confronti delle altre persone. Chi manifesta sintomi come febbre, tosse, malattie respiratorie acute non deve far visita ai degenti. Sarà molto limitato l’accesso ai reparti e agli ambulatori di accompagnatori e visitatori. Anche negli ambulatori medici privati l’uso della mascherina è diventato una prassi di prevenzione. —S. C.
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