Gioco
«Pd, bene Cerri per dare una svolta Ora una segreteria senza i soliti noti»
Di Maio, sindaco di San Giuliano: «Deve avere le mani libere In più occasioni avevo chiesto le dimissioni di Sonetti»
PISA. «Sono soddisfatto dell’elezione di Fabrizio Cerri a segretario provinciale. Una persona esperta, autorevole. Dalla sua nomina mi aspetto un cambiamento radicale». Considerazioni e messaggi nelle parole di Sergio Di Maio, sindaco di San Giuliano, sul nuovo corso del Partito democratico pisano.
Con Pisa e Cascina al centrodestra a trazione leghista, Di Maio è il sindaco del più popoloso comune della provincia a guida centrosinistra. Dal suo osservatorio indica la strada auspicata ed auspicabile per il nuovo segretario e lancia stoccate al predecessore, Massimiliano Sonetti, che si è dimesso e poi è passato ad Italia Viva.
Di Maio, come motiva la sua soddisfazione per l’elezione di Cerri?
«Nella sua presentazione da nuovo segretario provinciale ha toccato punti condivisibili. La richiesta che gli ho fatto, per conto della comunità sangiulianese, è di costruire una segreteria forte, soprattutto competente e con volti nuovi».
Dunque, da lei arriva un invito a dire stop ai soliti noti...
«Proprio così. Cerri deve avere le mani libere per mettere insieme la sua segreteria. Questa è una condizione necessaria per ridare al partito provinciale lo slancio che serve. Lo dico apertamente: sì, basta ai soliti noti. Da parte nostra Cerri avrà tutta la collaborazione che serve».
Lei si aspetta un cambiamento radicale: assomiglia molto ad una critica diretta all’ex segretario Sonetti...
«A più riprese e in più occasioni ho detto che avrebbe dovuto dimettersi dall’incarico insieme alla sua segreteria. Sonetti non ha avuto rispetto per la comunità del Pd. Avrebbe sicuramente dovuto avviare una discussione con gli organismi del partito, libero poi di prendere ogni decisione. Apprendere direttamente dal giornale della sua scelta non ci ha fatto piacere. Anche in questo non si è smentito: la sua assenza era sotto gli occhi di tutti. Gli auguriamo comunque le migliori fortune».
Le sfide di Cerri e del Pd sono ora anzitutto le elezioni regionali e le amministrative a Cascina: lei cosa ne pensa?
«Credo che il nuovo segretario debba sin da subito dedicarsi alla definizione della lista per le regionali. Il territorio ha le sue esigenze di cui tener conto».
E riguardo a Cascina?
«Per Cascina spero che la sua figura possa aiutare il Pd locale a riaprire il confronto con le forze di centrosinistra che non stanno aderendo alla coalizione. Penso, e spero, che un punto d’incontro si possa ancora trovare». —
Francesco Loi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
