Il Tirreno

Pisa

ladri nei reparti 

Furto nel weekend, rubate le scatole con le mascherine

Alessandro Bientinesi
Furto nel weekend, rubate le scatole con le mascherine

Ad accorgersene sono stati alcuni dipendenti nella giornata di lunedì scorso. Probabile che qualcuno cerchi di rivenderle online a prezzi maggiorati 

2 MINUTI DI LETTURA





pontedera. La notizia del primo contagio da Coronavirus di un 38enne di Codogno, nel lodigiano, è di venerdì scorso. Il furto delle mascherine protettive all'ospedale Lotti di Pontedera è del giorno successivo.

La psicosi per il propagarsi dell'epidemia provoca anche questo, con scatole sparite da vari reparti. Ad accorgersi del furto sono stati alcuni dipendenti dell'ospedale soltanto nella giornata di lunedì. E non sarà facile risalire ai responsabili, anche se l'accesso ai reparti nei quali sono svanite nel nulla le scatole di mascherine non pare essere aperto al pubblico. Anche se i controlli e la chiusura di tutti gli accessi, ad esclusione di quello principale da via Roma, è scattato soltanto da inizio settimana e non era in vigore nel weeekend.

Non è facile quantificare il numero esatto di mascherine rubate nel corso del fine settimana, ma la dotazione in tutto il presidio ospedaliero pontederese non è così elevata. Almeno non fino all'arrivo, coi primi casi di ieri, del coronavirus in Toscana. E mentre le direttive del sistema sanitario toscano a tutti gli effetti “sigillano” il Lotti, con gazebo, personale e guardie armate a presidiare gli ingressi, pronto soccorso accessibile solo in ambulanza e chiuso ai pedoni, le prime “vittime” della psicosi sono le mascherine. Praticamente esaurite in tutte le farmacie cittadine che riportano con dei cartelli come le dotazioni siano ormai completamente esaurite da giorni.

Resta da capire il momento esatto in cui il furto potrebbe essere stato portato a termine. E soprattutto da chi. Una quantità così elevata, per alcuni reparti tutta la dotazione disponibile, non può legarsi a una semplice necessità personale. Non è da escludere che ci sia la volontà, con riserve esaurite praticamente in tutta la città, di rivendere le mascherine. Forse anche online, magari a prezzi maggiorati.

Ieri, poi, all'ingresso del Lotti e in altri punti dell'ospedale, le scatole di mascherine rimaste e messe a disposizione dei cittadini erano già finite alle 9 del mattino. E molti anziani si aggiravano dentro la struttura indossandone una.

Anche se la misura, giova ricordalo, non è utile per difendersi dal possibile contagio. Ma solo per non diffonderlo. Anche nei supermercati cittadini c'è stato, tra lunedì e ieri, un vero e proprio assalto. Qui a essere caricati nei carrelli sono stati, come in altre parti d'Italia, i genere alimentari a lunga conservazione. Pasta ma anche farina, latte e i vari prodotti in scatola. Anche i pancali d'acqua erano praticamente svuotati. Non a caso Unicoop Firenze ha fatto registrare un incremento del 20% nelle vendite di questi primi due giorni della settimana. —

Alessandro Bientinesi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa