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Pisa

Bloccata in isolamento a Codogno

Sabrina Chiellini
Bloccata in isolamento a Codogno

Letizia Bacciardi, originaria di Cascina, costretta in casa con il marito e i due bambini di dieci e tre anni

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CASCINA. I primi giorni di isolamento sono stati i più difficili. Una raffica di informazioni contrastanti tra loro, la paura che corre sulle chat, i negozi chiusi, l’ansia di non riuscire a fare la spesa, come in tempo di guerra. C’è anche una cascinese tra le famiglie messe in isolamento a Codogno, zona ad alto rischio per il coronavirus. Nei giorni scorsi, in collegamento con Massimo Giletti a “Non è l’Arena” su La7 Letizia Bacciardi (il cognome non lascia dubbi sulle sue origini, è molto diffuso nella città del mobile) e il marito Matteo Comizzoli hanno spiegato come si vive chiusi in casa con due figli nella città dove domenica scorsa è scattato il coprifuoco. Nella cittadina di quasi 16mila abitanti in provincia di Lodi i primi momenti - conferma Letizia Bacciardi - sono stati davvero difficili. I cittadini si sono trovati bersagliati da messaggi di ogni genere, spesso senza alcuna attendibilità. Mille messaggi vocali sulle chat di gente in preda al panico. Ora dopo ripetuti inviti si sono fermati. E poi gli abitanti di Codogno all’improvviso hanno visto chiudere, con un’ordinanza del sindaco, tutti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di pubblico intrattenimento e i luoghi di assembramento pubblico.

«Noi non siamo in quarantena – spiega la professionista nata a Cascina e che vive a Codogno dal 2005 –, siamo in isolamento. Non siamo stati sottoposti a tampone di controllo, non siamo stati in contatto con persone infette, abitiamo nella zona rossa e non possiamo uscire di casa se non con la mascherina come prevenzione. Possiamo andare a fare la spesa nei supermercati che sono aperti», racconta. La famiglia, costretta a non lasciare la propria abitazione ha cercato di passare al meglio il tempo.

Per fortuna siamo in tempi di telelavoro. I coniugi sono «in regime di smart working. Le nostre aziende ci hanno comunicato che possiamo lavorare da casa. Ma con due bambini di 10 e 3 anni non è facile restare tutto il giorno in casa», aggiunge Letizia. Il fatto di non essere venuti in contatto con il virus li aiuta ad evitare situazioni antipatiche come quella di essere guardati con sospetto. A Cascina la coppia è venuta per Natale, di conseguenza non c’è alcun problema per i genitori di Letizia e per chi hanno incontrato durante la vacanza.

«La situazione si è normalizzata, la app di Codogno ci invia le informazioni necessarie, ci dice quando andare a fare la spesa e quali negozi sono aperti». È grande la voglia di normalità. «È successa anche una cosa carina. La maestra di danza di mia figlia sta organizzando lezioni online per fare stare unite le bambine». Insomma, scene di una fiduciosa attesa.—

Sabrina Chiellini



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