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Coronavirus, tendopoli in tre punti strategici di Pisa: è la risposta all’ipotesi di un’epidemia

Coronavirus, tendopoli in tre punti strategici di Pisa: è la risposta all’ipotesi di un’epidemia

I siti tra aeroporto militare, ospedale e Capar. Riunione operativa convocata dal prefetto Castaldo per farsi trovare pronti

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PISA. Uno scenario solo ipotizzato, ma che ha già trovato risposte operative nel caso in cui Pisa dovesse trasformarsi in un focolaio di contagio da coronavirus.. È previsto l’allestimento di tendopoli in tre punti strategici della città: area ospedale, zona aeroporto militare e Capar. Un’opzione al momento sulla carta di cui si è parlato ieri mattina nel corso della riunione convocata dal prefetto, Giuseppe Castaldo. Un ragionamento ritenuto necessario per non farsi trovare impreparati se il contagio dovesse degenerare.

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La riunione

La riunione è servita anche per fare il punto sulle disposizioni del governo in tema di contenimento e gestione dell'emergenza da Covid-19. Al tavolo c’erano i vertici militari e delle forze dell’ordine, della Brigata Aerea oltre al comandante dei vigili del fuoco, il sindaco Michele Conti e il presidente della Provincia Massimiliano Angori con i direttori sanitari dell’Usl Toscana nord ovest e dell’Azienda ospedaliera. «È fondamentale farsi trovare pronti per gestire ogni ipotetica situazione – sottolinea il prefetto Castaldo –. Ho chiesto a tutte le componenti del sistema provinciale di assicurare un costante monitoraggio».

I numeri da contattare

Rimangono attivi e validi i riferimenti telefonici di informazione generale istituiti dal ministero della Salute (1500) e dalla Regione 800.55.60.60.

L’Asl Toscana nord ovest ha anche attivato il numero 050 954444 per comunicare i propri dati personali (nome, cognome, indirizzo, domicilio e telefono) in caso di contatti stretti con casi confermati di coronavirus o per coloro che, negli ultimi 14 giorni, abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in Cina.

Igiene in ospedale

Tutte le persone che circolano in ospedale, ambulatori e corsie, devono disinfettarsi le mani. In queste ore si sta potenziando la distribuzione di erogatori di gel alcolico e si stanno affiggendo cartelloni informativi con tutte le norme igieniche di base previste dal ministero.

Essendo i presìdi di Santa Chiara e Cisanello, eccetto il pronto soccorso, dedicati ad attività sanitarie programmate (chirurgiche e ambulatoriali), resta l’Azienda sanitaria territoriale l’interfaccia con cui dialogare in prima istanza per qualunque tipo di dubbio o se si rientra dalle zone sottoposte a quarantena.

Consultare il medico

L’Aoup raccomanda in ogni caso a tutte le persone che manifestano sintomi influenzali di restare a casa e consultare il proprio medico curante. Chi, tra questi, deve effettuare prestazioni ambulatoriali non urgenti può rinunciare alla visita o all’esame senza il pagamento di alcuna penalità per la mancata disdetta, come da disposizioni regionali.

In ogni caso la raccomandazione è anche di ridurre il numero degli accompagnatori negli accessi ai reparti e le visite ai degenti. 

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