Italia
Confesercenti: dubbi sui fanghi del porto per le spiagge pisane
PISA. «Sull’erosione del litorale non dobbiamo scherzare. Né tantomeno lanciare ipotesi che possono illudere gli operatori per poi rivelarsi irrealizzabili». Da parte di Confesercenti Toscana Nord arriva la bocciatura della proposta dell’Autorità portuale di Livorno di utilizzare la sabbia dragata dal cantiere della Darsena Europa per il ripascimento del litorale pisano. «Gli annunci vanno ponderati e fatti su basi concrete - spiega Gianluca Tiozzo, presidente balneari Fiba di Confesercenti Toscana Nord -. Il materiale dragato dal porto è a nostro avviso inutilizzabile per depositarlo, ad esempio, davanti all’abitato di Marina di Pisa. Stiamo parlando di fanghi estratti da una zona molto compromessa e che quindi richiederebbero carotaggi, attente valutazioni e tempi molto lunghi. Forse potrebbe essere utilizzabile nel tratto finale di Calambrone, a ridosso dello Scolmatore».
Tiozzo sottolinea poi come il ripascimento ha poco senso se non viene risolta la questione dell’erosione. «Inutile riversare tonnellate di sabbia sul litorale se non si impedisce che questa alla prima mareggiata venga portata via - incalza il presidente Fiba -. Senza dimenticare che spostare sabbia da una parte all’altra come propone l’Autorità Portuale non può avvenire senza una serie di controlli».
Forti critiche anche dal responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord, Simone Romoli: «Siamo d’accordo con il consigliere regionale Antonio Mazzeo che, in occasione del nostro incontro con i tecnici della Regione, ha ribadito la necessità di un preliminare studio serio, indipendente ed approfondito circa gli effetti erosivi del progetto sul nostro litorale». —
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