Il Tirreno

Pisa

Comune decide di produrre disinfettante a basso prezzo

Pietro Barghigiani
Comune decide di produrre disinfettante a basso prezzo

Il via libera del sindaco alla proposta concordata con la Farmacie Spa A breve sarà possibile trovare il gel preparato nei laboratori galenici

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Contro gli speculatori che approfittano del momento del bisogno e offrono il gel disinfettante a prezzi da quotazione dell’oro.

Ma anche per garantire una risposta quotidiana a chi si precipita nelle farmacie o nei supermercati alla ricerca, spesso vana, di un prodotto fondamentale per l’igiene personale.

È bastato un incontro di pochi minuti tra il sindaco Michele Conti e il presidente della Farmacie Comunali Spa, Andrea Porcaro D’Ambrosio per offrire ai cittadini un aiuto concreto e a prezzo sociale. L’impegno è quello di produrre nei laboratori galenici delle farmacie comunali la sostanza in gel disinfettante che in questi giorni è quasi introvabile. L’Amuchina è il marchio commerciale più conosciuto e richiesto. Prodotti, anonimi, con le stesse caratteristiche possono soddisfare i medesimi bisogni di pulizia.

«Pensiamo a un prodotto da vendere a un prezzo simbolico – spiega il sindaco –. L’azienda sta lavorando per reperire gli elementi chimici e iniziare le preparazioni». La tempistica sarà breve, ma non immediata. Oggi non sarà disponibile nelle farmacie comunali il disinfettante “pubblico”. In giornata le indicazioni sulla tempistica potranno essere più dettagliate.

Quello che è ormai stabilito riguarda il principio del Comune che, attraverso la sua società partecipata, interviene su due fronti. Evita le speculazioni su un bisogno quasi primario vista l’emergenza in atto e assicura ai cittadini un servizio a prezzi popolari. Le code nelle farmacie sono andate avanti fin dal mattino. «Mi spiace, ma non ci hanno ancora rifornito – è stata la risposta ripetuta per tutto il giorno dal personale -. Le consegne sono in ritardo». C’è poi chi ha voluto lucrare sull’emergenza. A Milano la Procura ha aperto un fascicolo delegando le indagini alla Guardia di finanza. Si è visto, infatti, in questi giorni che on line le confezioni con 50 mascherine sono state vendute anche a 100 euro: 2 euro a mascherina (il loro costo tendenzialmente non supera i 20 centesimi l’una). Un controllo su eventuali abusi commerciali sono stati avviati anche dalla polizia municipale.

Conclude il sindaco: «Ad ora, in città non è stato registrato nessun caso positivo al virus e pertanto non c’è bisogno di adottare misure urgenti di contrasto. In ogni caso ogni istituzione è pronta ad attuare tempestivamente le misure di competenza in caso di necessità. Ribadisco l’appello alla cittadinanza a prendere le precauzioni suggerite dal ministero della Salute per contribuire a salvaguardare l'igiene pubblica». —

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