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«Il lavoro e la riconquista di Cascina sono le priorità»

Francesco Loi
«Il lavoro e la riconquista di Cascina sono le priorità»

Fabrizio Cerri è il nuovo segretario provinciale: il mio è un mandato pieno, dobbiamo ricostruire. L’uscita di Sonetti? Non ho sentito l’applausometro

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PISA. «Dobbiamo fare un lavoro di ricostruzione, basato soprattutto sulla partecipazione. E la riconquista di Cascina è la priorità assoluta». Fabrizio Cerri, ex assessore comunale a Pisa ed ex amministratore di Pisamo, è il nuovo segretario provinciale del Pd. Chiamato ad assestare e rilanciare il partito pisano dopo le dimissioni di Massimiliano Sonetti, passato ad Italia Viva. È stato eletto dall’assemblea provinciale, senza dunque la necessità di ricorrere al commissariamento.

Cerri, il partito si è ricompattato abbastanza velocemente sul suo nome?

«Mi è stata chiesta la disponibilità nemmeno dieci giorni fa, da parte dell’area zingarettiana. In questo arco di tempo ci si è lavorato sopra, nel rispetto delle diverse posizioni nel partito. Ho incontrato segretari delle unioni comunali e sindaci. Ho scoperto situazioni che conoscevo fino ad un certo punto e che rappresentano una potenzialità».

Il suo è un mandato a termine, fin dopo le regionali?

«No, è un mandato pieno: secondo lo statuto può durare fino a che sono in carica gli organi del partito, quindi sino al termine del 2021. Si aprirà una valutazione invece in caso di percorso congressuale nazionale. Ho dato la mia disponibilità per spirito di servizio, non certo come trampolino di lancio».

Entra in ballo in un periodo decisamente complesso per il Pd...

«Si tratta di ricostruire, oltre le difficoltà dei rapporti interni al partito e cercando di mandare segnali concreti e propositivi all’esterno».

Preoccupato per questi passaggi ad Italia Viva?

«Ci si preoccupa sempre quando qualcuno va via. Lo stesso era stato con la scissione di Mdp. Ma rispetto tutti».

Vale anche per il suo predecessore Sonetti?

«Un segretario non può andare via senza avviare una discussione nel partito. E non lo ha fatto. Le colpe non sono mai da una parte sola. Comunque nel suo caso non mi sembra che l’applausometro abbia raggiunto chissà quali livelli».

Le amministrative a Cascina e le regionali sono due banchi di prova subito molto impegnativi...

«Cascina per noi è la priorità assoluta. Rivolgo un appello a tutte le forze del centrosinistra, fino alla sinistra radicale, perché ci possa essere un ulteriore tentativo di ricomposizione».

E le regionali? Pisa farà sentire la sua voce?

«Ci confronteremo con il candidato presidente Giani e con il partito regionale. Ci focalizzeremo su alcuni temi essenziali per il territorio, a cominciare dal potenziamento dei collegamenti ferroviari tra Pisa e Firenze».

Quale sarà il suo primo compito da segretario?

«Dare un senso di regolarizzazione alla vita del partito. Non si può far passare settimane e mesi senza convocare la segreteria o la direzione».

Un’altra stoccata a Sonetti. Ma come concretizzerà questo suo proposito?

«Lavorerò per formare quanto prima una segreteria. La direzione provinciale esiste già: propongo la sua apertura anche ai segretari delle unioni comunali ed ai sindaci. Più attenzione ai territori, più partecipazione e confronto ad ogni livello».

Insiste molto sul ruolo dei sindaci...

«Sono una delle nostre forze principali. Dobbiamo dare e far sentire loro il supporto di un partito».

Cosa ha ai primi posti della sua agenda?

«Al primo posto il tema del lavoro. Servono risposte alle difficoltà economiche e sociali delle persone che devono arrivare dal livello nazionale e da quello locale. Penso al caso della ex Continental, ma anche ai precari della Piaggio. Nei prossimi giorni andrò ad incontrarli».

Invece come pensate di recuperare rapporti sul territorio?

«Devono essere riprese le relazioni con i corpi intermedi. Sindacati, Confindustria, associazioni di categoria. Un’iniziativa contro gli eccessi di autoreferenzialità. Senza dimenticare il tessuto degli amministratori, molto buono, e le tantissime associazioni di volontariato». —

Francesco Loi

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