Gioco
Il progetto nato dalle restrizioni del Comune per i “food truck”
La protesta, poi rientrata, esplose lo scorso settembre quando entrò in vigore la delibera di giunta per “l’individuazione di ulteriori aree di divieto di commercio itinerante”. Un provvedimento con cui Palazzo Gambacorti ha allargato i confini all’interno dei quali gli “ambulanti” del cibo non possono stazionare estendendo il divieto a quasi tutti i luoghi di passaggio e di maggior assembramento di turisti e studenti universitari. Uno sciopero e una raccolta firme sottoscritta da centinaia e centinaia di persone in pochi giorni, la risposta delle circa dieci attività che quotidianamente, attorno a truck e furgoncini, attirano un gran numero di persone, in particolare studenti universitari. Un provvedimento necessario, secondo il Comune, anche per regolare una forma di commercio itinerante che, in tanti casi, si era trasformata a posto fisso in violazione delle licenze di cui i titolari sono in possesso.
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