Il Tirreno

Pisa

il dramma di cisanello 

Colpito dall'airbag, il neonato è morto per trauma cranico

Pietro Barghigiani
Colpito dall'airbag, il neonato è morto per trauma cranico

Pisa, quasi certa la causa della morte dovuta alle lesioni provocate dal dispositivo di sicurezza

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PISA. Un trauma cranico violentissimo. Che ha reso disperata e alla fine inutile l’operazione alla testa per tamponare un’emorragia cerebrale da urto provocata dallo scoppio dell’airbag. È iniziato ieri con una serie di verifiche peritali e si concluderà stamani con l’autopsia vera e propria, l’accertamento sulle cause della morte del piccolo Brendon, il neonato deceduto domenica sera e che il giorno dopo avrebbe compiuto 2 mesi.

Il dottor Vincenzo Nardini, incaricato dal sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni, ha potuto iniziare a svolgere il suo incarico con l’acquisizione della cartella clinica del bimbo. Poi l’attività è andata avanti con l’esame esterno del corpo e la Tac per rilevare lesioni interne. Il consulente della Procura consegnerà la relazione entro 60 giorni. Stamani sarà eseguita a medicina legale l’autopsia. Quello che appare definito, anche per ché è il fronte che ha tenuto impegnati i medici di Cisanello domenica sera, è la gravità delle lesioni alla testa più di quelle toraciche. Una violenza devastante dovuta allo scoppio del cuscino che ha travolto il piccolo nell’ovetto sul sedile anteriore.

Oggi Brendon sarà riconsegnato ai familiari che sabato alle 14, in forma privata e laica nella casa di Colignola, daranno il loro ultimo saluto al neonato. La tumulazione è prevista nel cimitero di Ghezzano.  L’autopsia è solo uno degli adempimenti avviati dalla Procura. Una consulenza verrà disposta anche sugli airbag (quello del lato guidatore non è esploso) e l’ovetto.

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La polizia municipale anche ieri ha continuato a lavorare sul caso. Sono stati sentiti alcuni testimoni. Automobilisti e passeggeri presenti nelle auto protagoniste del tamponamento a catena finito con un dramma che ha fatto il giro d’Italia.

Si tratta di un provvedimento necessario per consentire ad Artan Xeka, 38 anni e ad Armanda Zhugri, 27, di nominare un avvocato. L’accusa di partenza è quella dell’omicidio colposo semplice, ma non è escluso che nel corso degli accertamenti possa essere modificata in omicidio colposo stradale.

A pesare è la valutazione della mancata disattivazione dell’airbag del lato passeggero dopo aver sistemato sul sedile del passeggero l’ovetto con il piccolo Brendon. Una contestazione mossa a entrambi senza distinguere chi era alla guida e chi, con l’altro figlio, sul sedile posteriore.

Sabato, in occasione del funerale, le attività commerciali di Colignola hanno annunciato, come iniziativa privata e spontanea, la chiusura in segno di lutto. 

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