Il Tirreno

Pisa

l’ampliamento dell’aeroporto 

Prima la fognatura a San Giusto poi il maxi terminal del Galilei

Francesco Loi
Prima la fognatura a San Giusto poi il maxi terminal del Galilei

Il sindaco: gli uffici comunali e i tecnici di Toscana Aeroporti sono al lavoro Auletta (Diritti in comune): il cantiere non partirà a marzo come annunciato

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PISA. Potenziamento della fognatura a San Giusto, in un tratto che passa proprio sotto il sedime aeroportuale. Confronto in corso tra i tecnici comunali e quelli di Toscana Aeroporti. L’intervento deve essere concordato e definito, poi si potrà procedere con l’apertura del cantiere più atteso, quello che dovrà portare la capacità del Galilei a 6,5 milioni di passeggeri. «Gli uffici sono impegnati su questo fronte, insieme all’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa stiamo seguendo attentamente la pratica in modo da consentire a Toscana Aeroporti di far partire i lavori di ampliamento del Galilei», ha detto il sindaco Michele Conti in consiglio comunale rispondendo ad un’interrogazione di Francesco Auletta (Diritti in comune).

Dunque, due progetti (da una parte il terminal e dall’altro la fognatura) che si intrecciano e che in qualche modo rallentano l’avvio del maxi-cantiere allo scalo aeroportuale. «L’interlocuzione tra amministrazione e società sta andando avanti da novembre - aggiunge il sindaco -. La fognatura che passa sotto il sedime aeroportuale deve essere allargata e migliorata: si tratta di un’opera propedeutica all’inizio dei lavori al Galilei. Il confronto sta proseguendo in questi giorni per giungere a conclusione». Una delle domande poste da Auletta ha riguardato le modalità dei lavori, in particolare se Toscana Aeroporti li svolgerà in proprio o affidandoli attraverso una gara d’appalto. «Non è competenza dell’amministrazione comunale, ma della società che è quotata in Borsa e alla quale deve essere rivolta la questione», la risposta di Conti.

Una replica che non è piaciuta ad Auletta: «Nella mia interrogazione sull’inizio dei lavori per il nuovo terminal, e in particolare se sia stata fatta o meno la gara per realizzarli o se sia stata acquistata una società di costruzioni, il sindaco mi risponde che se mi interessa devo chiedere direttamente a Toscana Aeroporti».

«Si tratta di una risposta - aggiunge il consigliere - che denota tutta la difficoltà di Conti e della Lega che in questo anno e mezzo si sono schierati a difesa degli interessi di Corporacion America. È evidente che i lavori non inizieranno a marzo come annunciato da Roberto Naldi, vicepresidente della società, a più riprese. Allora esiste un cronoprogramma?». Auletta ha annunciato così l’intenzione di rivolgersi direttamente alla società del Galilei: «Comunque, dato che a noi interessa capire quale sarà il futuro dello scalo pisano, scriverò a Toscana Aeroporti, visto che il primo cittadino non è interessato». —

Francesco Loi

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