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investimenti in salute 

La Fondazione per la scienza punta a sessanta ricercatori

Carlo Venturini
La Fondazione per la scienza punta a sessanta ricercatori

Pubblicato il bando internazionale aperto anche al rientro dei cervelli in fuga Il presidente Beltram: «Ricerche per aumentare la qualità della vita dei pazienti»

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san giuliano. La Fondazione pisana per la scienza (Fps) rafforza la sua squadra di ricercatori con un nuovo bando internazionale (Fps Grant 2020) dedicato a studiosi e scienziati nei settori delle neuroscienze, malattie cardiovascolari e oncologia.

«Vogliamo passare da 30 ricercatori a 60 nel giro di qualche anno», dice Fabio Beltram, presidente di Fps. La giovane e dinamica fondazione, è il frutto dell'investimento della Fondazione Pisa che ne ha tenuto il battesimo.

«Finanziamo questo centro con circa 2 milioni di euro annui, e controlliamo i loro risultati, le aspettative e le promesse. I risultati ci sono e voglio sottolineare come questo centro di ricerca sia in grado di attrarre altri investimenti da soggetti pubblici e privati», aggiunge Claudio Pugelli, presidente della Fondazione Pisa.

Grazie agli “Fps grant 2020” gli studiosi avranno l’opportunità di perseguire il loro programma scientifico, gestire i propri finanziamenti e avere pieno accesso alle piattaforme tecnologiche all'avanguardia disponibili all'interno dell'istituto.

«Il bando lo abbiamo pubblicato su tutte le principali riviste scientifiche – spiega Beltram – aperto a tutti, e quindi potrà partecipare chi lavora all’estero come chi è qui sul territorio. Ci piacerebbe far parte di quella catena virtuosa che riporta i nostri cervelli in Italia».

La forza di Fps non è solo nei suoi ricercatori, nelle sue collaborazioni con università italiane ed estere e non lo è neppure nella dotazione di eccezionali strumenti di laboratorio, bensì nel metodo e nell’approccio scientifico sperimentale.

«Vogliamo una scienza e una medicina su misura. Questo è il metodo che perseguiamo. Portare i nostri risultati prima possibile, al letto del paziente. Vogliamo che le nostre ricerche portino ad un aumento della qualità della vita del paziente rispettando gli equilibri finanziari del sistema sanità che rischia il collasso economico» sottolinea con nettezza Beltram. Ritornando alla borse di studio, queste sono un segnale di forte crescita per l’innovativa realtà pisana voluta da Fondazione Pisa che si apre sempre più a una prospettiva internazionale e, come già fatto con il bando “Fps Grant 2018”, punta a selezionare i migliori ricercatori su scala internazionale con un occhio attento al rientro dei cervelli. Proprio il successo delle iniziative avviate con quel bando ha fornito la motivazione per ripetere, rafforzandolo, lo schema e bandire gli “Fps Grant 2020”. All’interno di questo bando, però, è inserita una speciale borsa dedicata all’area delle neuroscienze, che sarà finanziata dal dottor Vassili Fotis e porterà il suo nome: “Fps Vassili Fotis Grant in Neuroscience 2020”. Fotis medico chirurgo specializzato in odontoiatria e ortognatodonzia, è un pioniere dell’ortodonzia, con una lunga carriera professionale e accademica. Negli anni '90 è stato coinvolto in un grave incidente stradale, un sinistro che ha ridotto la sua attività professionale ma rafforzato la sua propensione e determinazione di dedicarsi alla scienza. La Fps ha sviluppato in poco tempo, una fitta rete di collaborazioni che vanno da Unipi a Scuola Sant'Anna a Cnr, Nest e ha ben quattro laboratori: Genomica e Trascrittomica, Ingegneria Cellulare, Nanomedicina, Proteomica e Metabolomica. —

Carlo Venturini

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