Il Tirreno

Pisa

la polemica sull’info-point per turisti 

«Chiusura al Duomo decisione obbligata L’Opera ci aiuti a trovare un altro spazio»

Francesco Loi
«Chiusura al Duomo decisione obbligata L’Opera ci aiuti a trovare un altro spazio»

Appello del sindaco Conti a Pierfrancesco Pacini: un punto informazioni vicino alla Torre è necessario alla comunità

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PISA. «L’ufficio informazioni a Palazzo Gambacorti non è l’alternativa a quello in Piazza dei Miracoli, ma un’iniziativa in più del Comune. Anzi, rivolgiamo un appello al presidente Pacini perché ci aiuti a trovare una soluzione per tenere un info-point nell’area del Duomo». Così il sindaco Michele Conti dopo le polemiche seguite all’annuncio della chiusura del punto di informazioni turistiche all’interno dell’edificio delle Sinopie.

Sindaco, come spiega questa mossa?

«Tutto risponde ad una logica. Ricordo che quell’edificio ormai non è più di proprietà dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana dopo la conclusione della gara d’appalto per il completamento del polo di Cisanello. Grazie all’Aoup siamo andati avanti con tre proroghe. Ora però c’è un nuovo soggetto e dunque, di fronte ad una gara da milioni di euro in corso quel locale va liberato».

Ma in una città come Pisa, Torre-centrica, un punto di riferimento in zona non può mancare...

«Ne sono consapevole. Certo, abbiamo bisogno della sinergia con gli altri enti. Rivolgo quindi un appello al presidente dell’Opera della Primaziale, Pierfrancesco Pacini, affinché individui un locale da mettere a disposizione sia del complesso monumentale sia della città. Un info-point utile anche all’Opera, senza travalicare le norme statutarie dell’Opa, credo si possa e si debba fare. Un obiettivo nell’interesse della nostra comunità e della nostra economia. Della gestione potremmo occuparcene direttamente».

La collocazione in città degli info-point deve rispondere ai reali flussi turistici e anche al loro indirizzamento: Pisa lo sta facendo?

«In questi anni, dopo la chiusura dell’info-point nel palazzo della Provincia, l’unico punto informazioni era in Piazza dei Miracoli, quindi i turisti che arrivavano alla stazione per recarsi alla Torre non avevano assistenza fino all’arrivo a destinazione. La riforma delle Province e l’abolizione degli Apt volute dal centrosinistra sia a livello di governo che di Regione Toscana non hanno certo agevolato il lavoro in materia. Le competenze sono arrivate ai Comuni, ma con risorse non sempre sufficienti. Forse sarebbe stato meglio passare le competenze alle Camere di Commercio».

Perché la scelta di Palazzo Gambacorti come nuova sede?

«Proprio per intercettare i lungo il percorso Stazione-Torre, sull’asse pedonale principale tra Corso Italia, i lungarni e Borgo Stretto. Un punto stabile in un immobile di proprietà, vicino agli uffici comunali e all’Urp per essere sempre aggiornato su eventi e programmi. Peraltro non escludiamo anche modelli che coinvolgano gli operatori turistici per un sistema di informazioni ed assistenza ai turisti articolato e diffuso. Così come a breve inaugureremo un nuovo sito dedicato al turismo con tante informazioni e servizi in grado di essere raggiunti da pc e da smartphone quando i turisti sono già a Pisa».

Un’area scoperta, ma che non dovrebbe essere tale, è quella dell’aeroporto Galilei: è l’altra porta d’ingresso in città dopo la Stazione...

«Stiamo agendo anche in tal senso. L’interlocuzione con Toscana Aeroporti è possibile, fattibile. Soprattutto nell’ambito dei nuovi lavori di ampliamento del terminal».

Resta fiducioso anche dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato?

«Confido che il cantiere possa aprire quanto prima».

Ma il progetto è in stallo perché il Comune ha chiesto modifiche al sistema fognario?

«Dobbiamo potenziare il sistema fognario sotto il sedime aeroportuale. I tecnici si stanno confrontando e stanno lavorando. Andiamo nella direzione giusta». —

Francesco Loi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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