Sicurezza
Solo dopo il 1912 il passaggio da privato a bene dello Stato
Ad oggi l’Archivio di Stato custodisce anche i registri della leva militare dal 1844 al 1906. Molta storia degli antenati dei pisani è lì dentro
pisa. Ecco la cronistoria del periodo preso in esame.
1409
Firenze entra in Pisa
1506
Dopo quasi un secolo di lotte il nemico prevale. I documenti sono distrutti o trafugati. L’antica storia di Pisa è frantumata e dispersa.
1760
Flamino Dal Borgo lamenta la mancanza di un Archivio Storico Pisano
1808-1814
Il passaggio dei francesi impone la soppressione di quasi tutti gli ordini religiosi e la confisca dei beni.
1859
Francesco Bonaini, ottiene di organizzare un Archivio di Stato in Pisa.
1860
22 febbraio. Istituzione dell’Archivio che trova sede sopra le Logge di Banchi. Bonaini lo definì: L’Archivio Patrio”.
1865
Francesco Bonaini compila il primo inventario
1866
Clemente Lupi redige il secondo inventario.
1867 23 ottobre
Incorporazione degli archivi religiosi.
1869
Firenze restituisce una parte degli archivi sottratti.
1911
I Conti Toscanelli lasciano il palazzo sul lungarno.
1912
Solo in seguito il palazzo passerà da bene privato a Bene dello stato. Ad oggi l’Archivio di Stato custodisce anche i registri della leva militare dal 1844 al 1906. Si tratta di 175 registri e 21 rubriche. Molta storia dei nostri antenati è anche in quelle carte.
2020
Pisa ha un archivio ma non ha un Museo Civico. La nostra storia è ancora dispersa.
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