Toscana
Sporcizia e degrado in centro a causa dell’agitazione di Avr
La protesta dei lavoratori va avanti dal 13 settembre scorso. «Anche dopo l’incontro in Prefettura l’azienda promette senza mantenere»
pisa. Sono stanchi e arrabbiati gli operatori di Avr. E sono arrabbiati i commercianti e residenti del centro storico che trovano le strade colme di immondizia alle 9, come è successo ieri mattina.
Dopodomani (martedì 18 febbraio) alle 14.30 gli operatori di Avr con le Rsu (Cobas, Usb, Cgil) saranno sotto il Comune per una conferenza stampa/assemblea in cui spiegheranno lo stato di agitazione a cui sono stati costretti a partire dal 13 settembre 2019.
«Il tempo è scaduto ed abbiamo pazientato a lungo con l'Avr che ci prende in giro, promette senza mantenere, convoca assemblee e non si presenta, ci trattiene il Tfr in busta paga ma non lo versa all'Inps», dicono i rappresentanti dei Cobas. Sul piatto della protesta non c’è solo il Tfr ma anche la cessione del quinto e i regolamenti per le norme di sicurezza. I Cobas ripercorrono questo travaglio di agitazione sindacale che ha come risultato ultimo ma non trascurabile di mettere in seria difficoltà la vita commerciale del centro e l'immagine di una città che si candida a capitale della cultura. «Il 13 settembre abbiamo comunicato a Comune e Prefettura il nostro stato di agitazione indetto dalle Rsu – dicono i Cobas – e abbiamo accettato il suggerimento della Prefettura, quello cioè di fare un ulteriore passaggio con l'azienda».
I sindacati non solo hanno fatto un “ulteriore passaggio” con Avr, ma di assemblee ne hanno fatte ben tre cercando di gravare il meno possibile sulla collettività cittadina. «Sotto Natale e Capodanno abbiamo lavorato come se nulla fosse successo – spiegano i sindacalisti – ma il nostro malcontento aumentava perché Avr prometteva durante le assemblee, e nulla faceva o manteneva».
Si arriva alla data del 12 febbraio quando si rinfocola la speranza dei lavoratori con l'ennesima assemblea con Avr che avrebbe fatto le sue proposte. Com'è finita l'assemblea? «Beh, l'Avr non si è presentata e non ha giustificato la sua assenza», ribadidiscono i Cobas. Quindi scatta la controffensiva sindacale. «Non è più tollerabile una presa in giro del genere. Il Comune ci deve mettere più di una pezza perché l'Avr ha un appalto diretto con l'ufficio Ambiente del Comune dal 2009». —
Carlo Venturini
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