Sicurezza
Pisa mette... le ali con la cittadinanza conferita alla 46esima Brigata Aerea
Il sindaco Michele Conti: «Un riconoscimento dovuto a fronte di un forte legame con la nostra città»
pisa. È una casualità, ma di quelle che ci parlano della grandezza di una città relativamente piccola che ieri ha acceso i riflettori sulla propria storia e sul proprio futuro. Ieri mattina le istituzioni cittadine festeggiavano il compleanno di Galileo Galilei. E nel pomeriggio erano a tendere la mano, consegnando la cittadinanza onoraria, alla 46esima Brigata Aerea dell’Aeronautica militare nell’ottantesimo anno dalla nascita. In comune un compleanno, una città e naturalmente il suo cielo. Uno spazio di studio e di scoperta con Galilei, esponente di una tradizione che fa di Pisa una capitale della ricerca a livello internazionale. E insieme uno spazio di professionalità a servizio del Paese in contesti sempre più legati alla solidarietà, al soccorso umanitario, alla tutela della salute delle persone. Quello che la Brigata Aerea pisana rappresenta oggi come raccontato dalle numerose testimonianze raccolte in occasione della festa di compleanno ieri pomeriggio agli Arsenali Repubblicani.
Un evento a cui hanno preso parte tutte le istituzioni cittadine e gli enti che partecipano con la 46esima Brigata Aerea all’organizzazione di missioni umanitarie e di solidarietà in tutto il mondo, tra cui la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, la Brigata “Folgore”, la seconda Brigata Mobile dei Carabinieri, l’Ospedale “Gaslini” di Genova, l’Ospedale “Bambin Gesù, la Pattuglia Acrobatica Nazionale, il WeFly! Team, l’associazione senologica internazionale “Edna Ghobert” e il Capo Spedizione Enea-Pnra in Antartide (in videocollegmaento).
Solo pochi giorni fa il consiglio comunale di Pisa ha approvato la delibera, proposta dalla giunta Conti, per il conferimento della cittadinanza onoraria. «Un riconoscimento dovuto» ha detto il sindaco, Michele Conti, rivolgendosi al generale Girolamo Iadicicco. E per motivi diversi, come ha avuto modo di dire il sindaco ricordando gli interventi dei militari pisani nei contesti delle calamità naturali, in missioni di trasporto sanitario, umanitarie, di ricerca. Ma anche, più semplicemente, per il controllo dei cieli pisani nell’ambito dell’attività aeroportuale. «Tra la 46esima Brigata Aerea la città di Pisa e la sua comunità c’è ormai da tempo un forte legame» ha aggiunto Conti, oggi suggellato dalla cittadinanza onoraria. — V.L.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
