Il ministro al S.Anna suona la chitarra
Note e amarcord nella serata precedente la cerimonia Poi si rivolge agli studenti: «Siate modello per il Paese»
. «Quello che noi siamo lo sarete voi». È il passaggio di testimone che idealmente il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, 38 anni e con un dottorato della Scuola Sant’Anna, lascia a tutti gli allievi felici di aver tra le mani il loro diploma, la licenza magistrale, il loro dottorato. Verrebbe da aggiungere che il ministro è uno di loro, di quei giovani talenti, perché a suggellare questo legame tra il ministro e la Scuola, c’è stata la “schitarrata goliardica” di Provenzano fatta la sera prima in occasione del 33esimo compleanno della Scuola.
«Vedo qui tanti membri del gruppo degli “Ex Allievi della Scuola” – riprende il ministro – e quello che c’è qui non è un club, non è un semplice gruppo, o un’associazione qualsiasi, è un vero legame che ci accompagnerà tutta la vita, consapevoli che ognuno di noi deve esser modello e testimone per il Paese, per le generazioni future; per questo dico e mi rispecchio in quella frase “...dove noi siamo, voi sarete”». Il ministro scherza con la platea; si sente totalmente a suo agio anche quando vuol citare una frase di Leonardo Sciascia e la cerca nel suo smartphone perché non se la ricorda in maniera precisa. Poi riprende e sorprende dicendo: «Siate tutti artigiani come lo è mio padre. La disciplina ed il metodo si insegnano in questa Scuola, la disciplina è un lavoro ben fatto quindi provate ad essere degli artigiani disciplinati».
Ma ieri è stata festa per l’intera Scuola che celebra i suoi 33 anni guardando al futuro con fatti concreti e coraggiosi come quello delle nuove regole per il reclutamento degli allievi ordinari. La data celebrativa è stata scelta in coincidenza con il giorno in cui fu emanata la legge istitutiva della Scuola Superiore Sant’Anna, esattamente il 14 febbraio 1987. «Il merito, il talento non possono scontrarsi con l’ostacolo del reddito», dice la rettrice Sabina Nuti che per il primo anno è chiamata, non senza una grande emozione, a celebrare la consegna dei diplomi. «Per questo abbiamo deciso – continua Nuti – di procedere al pagamento delle spese di permanenza e di viaggio fino a Pisa di quei candidati che hanno un basso reddito al concorso conclusivo di agosto».
Al concorso da allievo della Scuola, infatti, arrivano candidati da tutta Italia, da Aosta a Santa Maria di Leuca. «Vogliamo contribuire con fatti concreti a far sì che arrivino da noi chi merita senza lasciare indietro nessuno», continua la rettrice.
Ed il merito, alla Scuola Sant’Anna non conosce confini censitari né tantomeno geografici. Sul palco infatti, per il ritiro del premio Samuele Picchi, è salito Yoseph Kidane, etiope di 38 anni. Kidane è stato premiato non solo per i suoi meriti scientifici di ricercatore del Sant’Anna bensì per quelli di grande spirito di solidarietà ed affezione alla sua terra. Kidane si è distinto nel corso di Scienza della Vita per le sue ricerche e i risultati attinenti al genoma del grano etiope. Al tempo stesso, si è fatto pioniere dell’edificazione di una scuola elementare per ben 700 bambini.
La giornata di festa alla Scuola Superiore Sant’Anna non poteva non concludersi con un brindisi a cui hanno partecipato l’Ateneo e la Scuola Normale col direttore Luigi Ambrosio. —
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