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Torta contro cecina Gli chef livornesi sono pronti a sfidare i pisani

Roberta Galli
Torta contro cecina Gli chef livornesi sono pronti a sfidare i pisani

A proporre il confronto il livornese Giuliano Chiappa  dell’Antica Torteria da Gagarin. Oggi e domani ultimi tagliandi

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pisa. Una sfida tra la cecina pisana e la torta livornese. Un simpatico confronto, tra i maestri delle due città, per capire quale dei due composti possa piacere di più. L’originale proposta porta la firma di Giuliano Chiappa, titolare dell’ Antica Torteria da Gagarin, a Livorno, vera e propria istituzione in materia di farina di ceci. Lui che di torte ne sforna tutti i giorni, ma che di cecina, a suo dire, non si intende per niente. «La cecina per la verità non l’ho mai assaggiata – afferma scherzando Giuliano Chiappa – ma la torta sì, eccome, e posso affermare con certezza che nella mia città è gustosissima». Alta quella labronica, bassa quella pisana, entrambe comunque con un cuore morbido e una superficie croccante al punto giusto. Un piatto della tradizione povera che dalla Liguria, scendendo in Toscana, si è ben radicato: da Massa alla Versilia, dal Pisano al Livornese, un tempo venduta con il pane per sfamare veramente le pance vuote. Un composto semplice che secondo la tradizione anche il famoso pittore livornese, Amadeo Modigliani, ne era ghiotto. Ed anche adesso, torta o cecina che sia, gli estimatori, sia a Livorno che a Pisa, non mancano. Ne sa qualcosa lo stesso Giuliano Chiappa che nella sua Livorno gestisce un vero e proprio punto di riferimento in materia, dove la torta di ceci è il suo pane quotidiano. Nessuna pizza esce più dal suo forno, oramai da anni, per scelta, ma le teglie di farinata sono all'ordine del giorno. «In città siamo rimasti in pochi ad esercitare il mestiere dei tortai– continua Chiappa – così recentemente ci siamo associati e quindi sarebbe simpatico poter organizzare una confronto con i colleghi pisani. In fondo si opera con gli stessi ingredienti e chissà… cosa potrebbe venire fuori».

La sfida quindi è stata lanciata e il confronto è più che aperto, magari in territorio neutro o a metà strada, lasciando a casa rivalità e denominazioni, tanto su quest’ argomento, per capirci, non è possibile trovare un punto di intesa. «Per noi è la torta, punto e basta», afferma Chiappa. E quando a Livorno pronunci questa parola, dici senza ombra di dubbio Gagarin, lo storico locale, fondato da babbo Salvatore, ma da tutti conosciuto come Gagarin, adesso gestito dal figlio Giuliano.

Intanto il nostro concorso sulla cecina più buona, promosso da Il Tirreno e Confcommercio Provincia di Pisa, sta per concludersi. Oggi un altro tagliando, mentre domani, domenica 16, un tris di coupon. La simpatica sfida tra le attività di ristorazione di Pisa e provincia si concluderà definitamente lunedì 17 febbraio. Entro le ore 12 di questa data devono essere consegnati tutti i tagliandi, che formeranno la classifica definitiva, presso la nostra redazione in corso Italia 84, a Pisa, e presso le sedi di Confcommercio di Pisa (in via del Chiassatello 67) e a Pontedera (in via Sacco e Vanzetti 63). Al termine delle operazioni di conteggio delle preferenze (quindi dopo il 17 febbraio) sarà pubblicata la classifica finale ed incoronati i vincitori per Pisa e la Provincia. Il palio si sono ricchi premi: due crociere offerte da Samovar Viaggi di Capannoli, due prodotti Vodafone e due orologi offerti dalla gioielleria Fassorra di Pontedera. —

Roberta Galli

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