Sicurezza
Trasportavano dosi di cocaina: condannati
6 anni di reclusione e 26mila euro di multa per due marocchini di Grosseto fermati a Pisa dalla polizia ferroviaria
PISA. La polizia ferroviaria li aveva controllati mentre stavano per salire su treno che si era appena fermato a Pisa ed era diretto verso Roma.
Uno dei due marocchini, processati per spaccio e condannati ieri in tribunale a Pisa, indossava un cappellino da baseball che non gli calzava proprio perfettamente, perché sotto nascondeva un “sasso” di cocaina. L’amico che era insieme a lui a quel punto cominciò a dare in escandescenze finendo per attirare ancora di più le attenzioni degli agenti. Lui la droga l’aveva nelle tasche del giubbotto. Khalid Oufettoul, del 1986, e Nourrdine Jorafi, del 1992, residenti a Grosseto, avevano circa 50 grammi di cocaina, acquistata forse a Pisa e destinata alla Maremma. I due, al processo difesi dagli avvocati Gabriele Dell’Unto e Nicola Giribaldi, vennero arrestati e trasferiti nel carcere Don Bosco di Pisa dove restano detenuti. Per entrambi (l’arresto risale all’ottobre scorso) era stato chiesto il giudizio immediato. Il giudice Elsa Iadaresta li ha condannati a sei anni di reclusione e al pagamento di una multa di 26mila euro.
Ad arrestarli era stata la polizia di Genova, di scorta all’Intercity notturno proveniente dalla Liguria e diretto a Roma in collaborazione con la Polfer di Pisa. I due nordafricani, venne spiegato il giorno successivo all’arresto, stavano tentando di rientrare a Grosseto dopo essersi riforniti a Pisa della sostanza stupefacente ma quando a Pisa centrale avevano tentato di salire sull’Intercity i poliziotti ne avevano notato l’atteggiamento e li avevano controllati. Ad insospettire, era stato detto, era stato proprio quel cappellino calzato in maniera così strana, come se nascondesse qualcosa. Per i due migranti, che hanno anche precedenti di polizia per reati contro la persona, il patrimonio e per stupefacenti e sono conosciuti dalla polizia di Grosseto, inutile ogni tentativo di disfarsi di due involucri nascosti sotto il berretto e all’interno del gilet. Recuperati due involucri per circa 18 e quasi 30 grammi. Poi l’arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. –
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