Il Tirreno

Pisa

l’utenza 

Duecento persone ognuna con un percorso studiato su misura

A.F.

2 MINUTI DI LETTURA





pisa. L’associazione L’Alba lavora a stretto contatto con l’azienda Usl Toscana Nord Ovest che finanzia i percorsi individuali di circa un centinaio di pazienti l’anno «per l’abitare supportato, l’inclusione sociale e l’inclusione lavorativa, e il restante dei pazienti li autofinanziamo con l’impresa sociale», spiega la presidente Diana Gallo.

Le attività portate avanti dall’associazione nelle svariate forme di sostegno e percorsi possibili coinvolge un gran numero di persone ogni anno. «Attualmente sono circa 200 le persone inserite nei percorsi di riabilitazione psicosociale – spiega ancora la presidente dell’associazione – . Di queste, 25 utenti sono inseriti in percorsi di avviamento al lavoro, chiamati percorsi socioterapeutici e attivati in collaborazione con i servizi sociali e la psichiatria».

Il ristorante, la pizzeria, lo stabilimento balneare durante la stagione estiva diventano luoghi di straordinaria importanza per le persone seguire dall’associazione. «Queste persone svolgono delle mansioni simil lavorative nella ristorazione, quindi mansioni che vanno dall’aiuto in cucina all’aiuto in sala, alle pulizie e nella parte della segreteria. Presso i ristoranti dell’impresa sociale oggi lavorano circa 12 utenti. Alcuni inserimenti si svolgono anche nel laboratorio di orticoltura nella serra che gestiamo in convenzione con il dipartimento di Agraria dell’Università di Pisa. Poi ci sono circa 30 persone inviate dalle assistenti sociali dell’Uepe, assegnate a percorsi di giustizia riparativa come lavori socialmente utili o di pubblica utilità e compiere percorsi di riabilitazione sociale svolgendo vari mansioni a seconda delle capacità che hanno». —A.F.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze