Il Tirreno

Pisa

l’immobile abbandonato 

«La Paradisa deve essere recuperata, Pisa non volti le spalle ai suoi studenti»

Francesco Loi
«La Paradisa deve essere recuperata, Pisa non volti le spalle ai suoi studenti»

Scaduto il vincolo di utilizzo dell’edificio di Pisanova come studentato: reazioni e richieste di giovani e politica

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PISA. «Pisa non può voltare le spalle agli studenti». Così Giovanni Saraco, segretario dei Giovani Democratici di Pisa. Il riferimento è alla vicenda della Paradisa di Pisanova, l’immobile abbandonato da anni che da fine gennaio non ha più il vincolo di utilizzo come studentato. Edificato nel 1999 in vista del Giubileo del 2000 per accogliere i pellegrini in visita alla città, il complesso immobiliare è ormai inutilizzato dal 2009. Il prezzo stabilito da Invimit, la società del ministero dell’Economia proprietaria della Paradisa, da tempo sul mercato senza trovare acquirenti, è di 13 milioni e 970mila euro.. Quella dei Gd, i giovani del Partito democratico, non è l’unica reazione. La direzione comunque è la stessa. «Pisa, città con una delle università tra le migliori d’Europa, due Scuole d’eccellenza, candidata come capitale italiana della cultura, non può permettersi di perdere un luogo di incontro e di sviluppo culturale come può essere uno studentato universitario», aggiunge Saraco, che sottolinea come «l’emergenza abitativa per gli studenti sia una realtà. Soltanto nel 2019 sono state 8mila le richieste per borse di studio e alloggi, ma Pisa offre una disponibilità di soli 1.530 posti letto».

La rinascita del complesso Paradisa, secondo i Gd, «riuscirebbe a fornire agli studenti altri 522 posti letto, invece l’attuale giunta, disinteressandosi, dimostra la propria incapacità di dialogare con le istituzioni. Il sindaco Michele Conti non può approfittare della scadenza del vincolo-studentato per poter concedere una qualunque destinazione d’uso alla residenza Paradisa. Gli studenti e la loro dedizione hanno reso fiera Pisa a livello internazionale, quindi è inammissibile che la città possa voltare le spalle a queste persone che richiedono un aiuto per accedere al diritto allo studio».

«Che gioco sta facendo il sindaco Conti sulla Paradisa?». A porsi questa domanda è Francesco Auletta, consigliere comunale di Diritti in comune. «Nel mese di novembre su nostra proposta - dice - la Cut (Conferenza Università Territorio) all’unanimità ha approvato un documento con cui si chiedeva ad Invimit un incontro per provare a sbloccare la trattativa e permettere all’Azienda regionale per il diritto allo studio di recuperare questi 500 posti letto». La settimana scorsa, prosegue Auletta, «ho inviato una lettera all’assessora Munno, delegata dal sindaco, per sapere che fine avesse fatto il documento e se Invimit avesse mai risposto al Comune. Ad ora non ho avuto risposta. Sulla stampa invece leggiamo di incontri avvenuti tra il sindaco e Invimit anche su possibili altri utilizzi. Sarà bene che la giunta Conti chiarisca urgentemente la propria posizione sul futuro della Paradisa e lo stato degli incontri con Invimit». —

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