Gioco
«In un tratto di Marina nessuna opera di difesa per le nostre attività»
MARINA DI PISA. «Questa sembra terra di nessuno», dice Luciano Cinquini, titolare del ristorante “Roca de Mar” che si trova sulla Litoranea tra il ristorante Foresta che segna la fine dell’abitato di Marina e il ristorante Barbarossa. «Tutti si sono dimenticati che invece Marina non finisce al Foresta, ma alla rotonda del bagno Lido. E che qui non ci sono scogliere a protezione, ma mare aperto: con una mareggiata forte come quella dei giorni scorsi si finisce tutti sott’acqua». Proprio per evitarlo in questi anni Cinquini ha fatto tre interventi a sue spese (che complessivamente ammontano a circa 100mila euro) per rinforzare un po’ quel che resta delle dighe davanti. Dallo scorso anno si è attrezzato anche con paratie per l’acqua alta come i veneziani. «Altri 2mila euro anche per questo intervento - sottolinea Cinquini -, ma almeno sono passato indenne da questa mareggiata. Le onde hanno attraversato la strada e sono arrivate fino ai parcheggi sull’altro lato lasciando sporco e detriti. E pensare che erano stati ripuliti proprio pochi giorni fa e ora sono nuovamente devastati».
Il problema - spiega il ristoratore - è che il tratto di mare che va dal Foresta fino al pennello della discoteca Pappafico è l’unico di questa costa ad essere aperto. So con certezza che esiste un progetto che prevede la realizzazione di dighe soffolte qui davanti, ma è fermo da anni e nessuno fa niente e invece vorrei riportare l’attenzione su questo problema. Io e il titolare del ristorante Barbarossa ripuliamo i nostri parcheggi lato mare dai detriti che lasciano le mareggiate, ma le altre piazzole, dove ci sono anche delle panchine semidistrutte, non le pulisce mai nessuno. Sembra proprio che questo tratto di Marina sia terra di nessuno, senza contare che anche le spiagge di ghiaia, che erano state fatte qui davanti nel 2001 a protezione dall’erosione, ormai non esistono più. È evidente che non essendoci le dighe soffolte il mare se l’è portate via riformando un discreto fondale che favorisce onde molto alte».
Ma non sono sparite solo le spiagge di ghiaia messe a protezione della Litoranea. Con quest’ultima mareggiata i famosi sassini delle spiagge poco dopo piazza Baleari sono finiti sopra gli scogli e in mezzo alla strada insieme alle onde del mare come accadeva un tempo, prima della realizzazione delle spiagge di ghiaia. Ormai anche in quel punto dei famosi sassini c’è rimasto ben poco e anche qui manca una diga a protezione come sulla Litoranea. Cinquini si chiede: «S’interverrà prima o poi?». —
Donatella Lascar
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