Sicurezza
Filippeschi: la scelta di Sonetti può essere un assist alla Lega
PISA. «Non conosco nel dettaglio gli ultimi sviluppi della politica cascinese, ma a quel caso ho dedicato un capitolo del mio ultimo libro». Antonio Floridia, ospite a Pisa dell’iniziativa dedicata all’analisi del voto regionale in Emilia Romagna promosso dall’associazione CittàEuropa dell’ex sindaco di Pisa Marco Filippeschi, non si tira indietro rispetto alle domande su quello che ha rappresentato e continua a rappresentare un “caso” nel panorama politico della provincia di Pisa e della Toscana. Il Comune torna al voto, in concomitanza con le regionali, prima del tempo e dopo l’elezione in Europa della ormai ex sindaca leghista Susanna Ceccardi. La Lega, nel 2016, vinse per una manciata di voti. Ma vinse, contro ogni aspettativa. O forse no.
«All’epoca ho studiato le vicende di Cascina e ne ho scritto - prosegue Floridia -, è uno di quei casi in cui i meccanismi interni al Pd hanno indebolito il centrosinistra. È lo stesso partito che ha promosso delle primarie contro il sindaco uscente».
Se il Pd abbia appreso qualche cosa da quella sconfitta è difficile da dire. I segnali sono a dir poco contraddittori. E a sottolinearlo ci pensa Filippeschi. «Sulla scelta del candidato del centrosinistra a Cascina si è dimesso il segretario provinciale del Pd che è passato a un altro partito - afferma l’ex sindaco riferendosi alla decisione di Massimiliano Sonetti – una scelta che rischia di essere un assist alla Lega, dato che il candidato che il Pd propone alla coalizione è stato deciso con voto unanime, dopo tante verifiche». —
V.L.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google