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“Da Moisè” propone la cecina tradizionale
PISA. Una cecina realizzata secondo tradizione: forno a legna, teglia di rame, morbida dentro e croccante fuori. A realizzare questa delizia del palato è Brunero Moisè, titolare della storica pizzeria Da Moisè in viale Bonaini a Pisa. Un vero e proprio punto di riferimento per chi ama prodotti di qualità, in mano alla famiglia Moisè dal 1948. Una pizzeria che si è tramandata di padre in figlio, sfornando ogni giorno pizze e cecine per tutti i gusti. Ora la gestione è in mano a Brunero Moisè, terza generazione di questa grande famiglia di imprenditori. «Ho imparato il mestiere sul campo - racconta Brunero - da piccolo giocavo addirittura con i barattoli di pomodori legati con un filo. Poi è sopraggiunta la passione che mi ha portato ad intraprendere questo mestiere che ancora adesso porto avanti con grande soddisfazione».
La cecina Da Moisè si può gustare al piatto o nella classica focaccina, accompagnata anche con salsiccia e melanzane grigliate. Mentre per le pizze c’è solo l’imbarazzo della scelta per soddisfare un po’ tutti i palati. Tra le pizze più richieste ci sono la “pisanina” (pomodoro, capperi, acciughe e parmigiano grattugiato) e la “Moisè” per una vera e propria esplosione di sapori: olive, aglio, pomodoro e mozzarella.
Intanto il concorso promosso da Il Tirreno e Confcommercio Provincia di Pisa prosegue in attesa di conoscere la classifica finale, il cui stop definitivo è fissato per le ore 12 di lunedì 17 febbraio. Entro questa data devono essere infatti consegnati i tagliandi presso la nostra redazione in Corso Italia 84 a Pisa o presso le sedi di Confcommercio di Pisa (in via del Chiassatello 67) e Pontedera (in via Sacco e Vanzetti 63).
Come tutti i concorsi che si rispettano anche le Ceciniadi mettono in palio per i vincitori ricchi premi finali: due crociere, di otto giorni e sette notti, per il Mediterraneo a bordo di Msc Divina, offerte da Samovar Viaggi di Capannoli, due prodotti Vodafone (uno smartphone di ultima generazione e un altro dispositivo tecnologico) e due orologi offerti dalla gioielleria Fassorra di Pontedera. —
Roberta Galli
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