La protesta
Il bus lascia a piedi gli studenti, protesta del sindaco con Ctt
CALCI. La scorsa settimana gli studenti e in generale i pendolari che prendono il bus al mattino per raggiungere scuole e posti di lavoro tra Pisa e Cascina sono rimasti a piedi ben 4 volte consecutive. E disagi in questo senso ce ne erano già stati in precedenza. Così l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire in via ufficiale e senza formalismi per porre con fermezza la questione alla Regione, alla società di trasporti pubblici Ctt e alla Provincia: ora basta, avanti così non si può andare.
Lo ha scritto a chiare lettere ieri il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, che ha sottolineato come il Comune sia pronto a «valutare ogni possibile azione, visto che, tra l’altro, come amministrazione sosteniamo costi annui per tali servizi».
«Non si tratta di un problema specifico rispetto al quale andare a trattare con l’azienda, come abbiamo fatto in passato e in maniera proficua, ad esempio per migliorare il servizio su alcune coincidenze problematiche – spiega Ghimenti –. Qui si tratta di una questione più ampia che richiede un intervento ufficiale da parte del nostro ente. Siamo perfettamente consapevoli del particolare momento che sta attraversando in relazione al passaggio della concessione e alle vicende giudiziarie collegate, ma non possono essere le famiglie e i nostri studenti a farne le spese i termini di servizi. Quei cittadini che i servizi li pagano. Ricordo che il Comune di Calci finanzia con 30.000 euro, non poco per un Comune come il nostro, proprio il potenziamento del trasporto scolastico e ci aspettiamo che il servizio sia quantomeno decente. Per questo nelle lettere inviate stamani (ieri, ndr) ho chiesto alla Provincia il ricorso al pagamento di penali in mancanza di una soluzione. Non è tollerabile che vengano a mancare proprio quei bus che da Calci raccolgono 50-60 persone, soprattutto ragazzi, ogni mattina per accompagnarli a scuola». –
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