La manifestazione
Paradisa, è scaduto il vincolo di utilizzo come studentato
Il grande immobile è sul mercato gestito da Invimit, società del ministero dell’Economia: il costo sfiora i 14 milioni di euro
PISA. Non solo il possibile finanziamento multimilionario per sostenere il restyling dell’Arena Garibaldi. Invimit, società del ministero dell’Economia e della Finanza (Mef), è protagonista anche di un’altra partita importante della città, quella relativa alla Paradisa. Nella sua vetrina on line il grande edificio rosso è in vendita ad un prezzo di quasi 14 milioni di euro. Costruito come studentato e abbandonato da anni, la Paradisa si ripropone sul mercato con una novità: dal 31 gennaio scorso è scaduto il vincolo-studentato.
Dunque, l’immobile potrà avere, in accordo con la programmazione urbanistica, anche altre destinazioni d’uso. E questo potrebbe allargare anche il campo dei soggetti interessati, come spera anche il Comune di Pisa, con il sindaco Michele Conti che nel frattempo ha avuto diversi contatti diretti con Invimit.
Il compendio immobiliare, edificato nel 1999 in vista del Giubileo del 2000 per accogliere i pellegrini in visita, è costituito da tre corpi di fabbrica principali, rispettivamente denominati A-B-C; gli edifici A e B sono articolati su cinque piani fuori terra, mentre il corpo C si sviluppa per quattro livelli fuori terra. È presente un piano interrato per tutti gli edifici, adibito a parcheggi e magazzini, comune per gli edifici B e C, ed indipendente per il corpo A. Al piano terra si trova un locale mensa a servizio di tutto il complesso.
Lo stato conservativo edile-strutturale è accettabile, mentre la parte impiantistica risulta in parte compromessa a causa di atti vandalici dovuti al lungo abbandono: è inutilizzato dal 2009.
La superficie lorda è di quasi 18mila metri quadrati. Il prezzo stabilito da Invimit è di 13 milioni e 970mila euro. Il fondo di gestione all’interno di Invimit si chiama i3 Università, lì sono confluiti sette studentati, già di proprietà dell’Inail, per un valore complessivo di 50 milioni di euro. —
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