Il Tirreno

Pisa

inchiesta per omicidio con tre indagati 

Scieri, la Procura militare pronta a chiudere le indagini

P.B.
Scieri, la Procura militare pronta a chiudere le indagini

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pisa. La Procura militare di Roma è pronta a chiudere le indagini sulla morte di Emanuele Scieri, il parà trovato senza vita il 16 agosto 1999 nella caserma Gamerra.

Sono indagati per omicidio gli stessi ex commilitoni messi sotto inchiesta dalla Procura ordinaria di Pisa che attende la consulenza della professoressa Cristina Cattaneo sui resti di Scieri per notificare l’avviso di chiusura delle indagini ai tre accusati di omicidio volontario in concorso: Alessandro Panella, Luigi Zabara e Andrea Antico.

Il quarto indagato, per false informazioni al pm e favoreggiamento, è l’ex comandante della Folgore, il generale Enrico Celentano, non indagato dalla Procura militare. Tra le due Procure si profila un conflitto di giurisdizione. Prima un giudice e poi, si ipotizza la Cassazione in caso di ricorso, dovrà stabilire quale Procura sostenere il giudizio e il relativo processo per fare luce sulla fine di Scieri.

Gli investigatori pisani sostengono che il contesto in cui fu aggredito e lasciato morire il parà fu quello del nonnismo tout court. Quelli romani inquadrano la scena in una situazione in cui Lele sarebbe stato punito per aver usato il telefonino in caserma. Una violenza a inferiore militare conclusa con la morte per averlo obbligato a salire sulla torre di asciugatura dei paracadute da cui cadde per poi essere abbandonato a terra.

Sul tempo di sopravvivenza di Scieri una volta finito al suolo si giocherà la partita processuale. Un decesso immediato farebbe cadere l’accusa di omicidio volontario configurando il reato in preterintenzionale, prescritto nell’agosto 2019.

L’accertata eventuale sopravvivenza sufficiente per una corsa in ospedale lascerebbe, invece, aperta l’ipotesi della volontarietà. —

P.B.

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